Il Paroliere

violenza

sostantivo femminilefemminile

Uso della forza fisica o psicologica per dominare o costringere; in sociologia include violenza simbolica e di Stato.

standardtecnico-giuridicosociologicosociologiadirittopsicologia

Uso della forza fisica o psicologica per dominare, offendere, costringere o danneggiare una persona o un gruppo, contro la sua volontà. La sociologia distingue varie forme: violenza interpersonale (fisica, sessuale, psicologica), violenza di genere (diretta prevalentemente contro le donne in ragione del loro sesso), violenza di Stato (esercitata dagli apparati istituzionali), violenza simbolica (il concetto di Pierre Bourdieu: meccanismi di dominio che si esercitano attraverso il linguaggio, le rappresentazioni e le strutture sociali, senza ricorso alla forza fisica). In diritto, la violenza è causa di vizio del consenso nei contratti e circostanza aggravante nei reati.


Dal latino *violentia*, derivato di *violentus* ('impetuoso, che usa forza'), connesso a *vis* ('forza'). In italiano dal XIII secolo.


  • «Le statistiche mostrano che la violenza domestica colpisce prevalentemente donne e minori, spesso in contesti di dipendenza economica.»
  • «Bourdieu definisce la violenza simbolica come quel meccanismo invisibile attraverso cui il dominato accetta come naturali i valori del dominante.»
  • «L'art. 1435 del codice civile prevede che il contratto sia annullabile quando il consenso è stato estorto con violenza.»

brutalitàstandard

crudeltà fisica o morale manifesta

soprusostandard

abuso di forza o potere su qualcuno

imposizione della propria volontà con la forza

forzastandard

energia fisica usata per imporre qualcosa


pacestandard

assenza di conflitto e ostilità

non-violenzaetico-politico

principio di resistenza senza ricorso alla forza

dialogostandard

confronto verbale come alternativa alla forza

consensoformale

accordo libero che esclude la coercizione



Il concetto bourdieusiano di *violenza simbolica* ha ampliato enormemente il campo semantico del termine, includendo forme di dominio non fisiche ma altrettanto pervasive: stereotipi di genere, discriminazione sistemica, linguaggio escludente. Attenzione all'uso giornalistico abusato: non tutto ciò che è 'forte' o 'brusco' costituisce violenza nel senso sociologico o giuridico del termine. In diritto penale, *violenza* come mezzo del reato (es. rapina, violenza sessuale) va distinta dalla violenza come vizio del consenso civilistico.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-07T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T14:50:14.935Z← Tutte le voci