Il Paroliere

consenso

sostantivo maschilemaschile

Accordo libero tra parti; in diritto, elemento essenziale del contratto e atto medico informato.

formaletecnico-giuridicodirittopoliticapsicologia

Atto o stato di accordo tra due o più parti su una proposta, un'azione o una condizione. In diritto, il consenso è elemento essenziale del contratto e presupposto della validità di molti atti giuridici: si parla di consenso informato in ambito medico, quando il paziente accetta liberamente un trattamento dopo averne compreso rischi e benefici, e di vizio del consenso (errore, dolo, violenza) quando la volontà è alterata da fattori esterni. In politica, il consenso democratico designa il grado di accordo che una decisione collettiva o un governo riscuote nella popolazione. In psicologia, il consenso è studiato come atto volontario che esprime autonomia e rispetto per l'altro.


Dal latino *consensus*, derivato di *consentire* (con- 'insieme' + *sentire* 'sentire, pensare'). Attestato in italiano sin dal XIV secolo.


  • «Il medico è tenuto a ottenere il consenso informato del paziente prima di qualsiasi intervento chirurgico.»
  • «La riforma costituzionale fu approvata con un larghissimo consenso parlamentare che superò ogni aspettativa.»
  • «In psicologia sociale, il consenso sociale viene spesso usato come euristica per valutare la correttezza di un comportamento.»

accordostandard

convergenza di volontà tra parti

assensoformale

approvazione esplicita, spesso di una parte verso l'altra

acquiescenzaformale

accettazione passiva, talvolta senza entusiasmo


dissensostandard

divergenza di opinione o volontà

imposizione che annulla la libertà di scelta

rifiutostandard

diniego esplicito



Attenzione alla distinzione tra *consenso* e *accordo*: il consenso implica sempre un atto di volontà individuale, mentre l'accordo può essere il risultato di una negoziazione collettiva. In diritto penale, il consenso dell'avente diritto può escludere l'antigiuridicità di un fatto (art. 50 c.p.). Nel dibattito politico contemporaneo il termine è usato sia in senso positivo (consenso come legittimazione) sia in senso critico (fabbricazione del consenso, nel senso di Chomsky e Herman).


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-07T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T14:50:14.790Z← Tutte le voci