Il Paroliere

politica

sostantivofemminile

Arte e pratica del governo; insieme delle attività con cui si esercita il potere nelle società organizzate.

formalefilosoficouso comunefilosofiascienze politicheuso comune

Arte e pratica del governo e dell'amministrazione della cosa pubblica; insieme delle attività attraverso cui si esercita, si conquista e si mantiene il potere nelle società organizzate. Aristotele definiva l'essere umano «animale politico» (zōon politikón, Politica, I 2), intendendo che la vita nella polis — la comunità politica — è condizione naturale dell'esistenza umana. In filosofia politica: riflessione sui fondamenti della legittimità del potere, della giustizia e dell'organizzazione dello Stato. In uso corrente: l'attività dei partiti, dei rappresentanti eletti, del governo; anche: orientamento strategico di un'organizzazione (politica aziendale, politica estera, politica culturale).


Dal latino *politica*, a sua volta dal greco *politikē* (arte del governo della città), derivato di *polítēs* (cittadino) e *pólis* (città, comunità politica). Il termine greco è presente in Aristotele; in latino medievale e poi in italiano dal XIV-XV secolo, con la diffusione dei testi aristotelici.


  • «Aristotele insegnava che fare politica non è una scelta opzionale per il cittadino, ma l'espressione più alta della sua natura sociale.»
  • «La politica estera del governo ha privilegiato i rapporti bilaterali rispetto alle istituzioni multilaterali.»
  • ««La politica è l'arte del possibile», frase attribuita a Bismarck, sintetizza la tensione tra ideali e compromessi che caratterizza ogni sistema democratico.»

governoneutro

con enfasi sull'esercizio del potere esecutivo

arte dello Statoformale-storico

accezione rinascimentale, da Machiavelli

res publicalatinismo-formale

la cosa pubblica, l'insieme degli affari dello Stato


anarchiapolitico

assenza di governo e di autorità organizzata

privatismofilosofico-sociologico

ritiro dalla sfera pubblica nella sola dimensione privata

apolitismoneutro

rifiuto o disinteresse per la partecipazione politica



Il termine è uno dei più polisemici del lessico italiano: indica insieme una disciplina di studio (filosofia politica, scienze politiche), una pratica (fare politica), un ambito istituzionale (la politica italiana) e un orientamento strategico (la politica di un'azienda). La distinzione weberiana tra «politica come vocazione» (Beruf) e politica come mestiere pragmatico rimane una delle più fecondi categorie analitiche. In italiano si conserva la distinzione — sfumata nell'uso comune — tra «politica» (politics: la competizione per il potere) e «politica» (policy: l'insieme delle misure su un tema specifico), distinzione resa esplicita dall'inglese ma spesso implicita nel contesto.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-07T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T14:50:16.210Z← Tutte le voci