delinquenza
Insieme di comportamenti che violano la legge penale; in sociologia, tendenza al crimine legata alla marginalità.
Definizione
Condizione o insieme di comportamenti che violano la legge penale; in sociologia, la tendenza o l'abitudine al crimine, spesso analizzata in relazione a contesti di marginalità sociale, povertà o esclusione. Delinquenza giovanile: forma di delinquenza commessa da minori o giovani adulti, oggetto di specifiche politiche di prevenzione. Delinquenza organizzata: attività criminale strutturata in associazioni stabili con divisione dei ruoli e controllo territoriale.
Etimologia
Dal latino *delinquentia*, derivato di *delinquere* (venir meno al proprio dovere, commettere una colpa), composto di *de-* (privativo) e *linquere* (lasciare). L'uso specializzato in senso giuridico si consolida in italiano tra Otto e Novecento.
Esempi d'uso
- «Il piano triennale per il contrasto alla delinquenza giovanile prevede interventi educativi nelle scuole di periferia.»
- «La delinquenza organizzata si è infiltrata nel tessuto economico legale attraverso operazioni di riciclaggio.»
- «Le statistiche mostrano che la delinquenza diminuisce dove aumentano occupazione e coesione sociale.»
Sinonimi
uso statistico e fenomenologico
con accento sulla violazione di norme
Contrari
osservanza delle norme giuridiche
condotta conforme all'ordinamento
Parole correlate
Nota del Paroliere
In criminologia il termine ha subito un parziale slittamento semantico: delinquenza tende a evocare il crimine di strada e la marginalità, mentre criminalità ha una portata più ampia (include criminalità economica, di Stato, ecc.). Usare con consapevolezza per evitare connotazioni stigmatizzanti verso classi sociali specifiche.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.