amenità
Piacevolezza di un luogo o di una conversazione; al plurale, spesso ironico per sciocchezze dette con aria di serietà.
Definizione
In senso letterario, la piacevolezza di un luogo, di un ambiente o di una conversazione: un'amenità del paesaggio è qualcosa che lo rende gradevole, degno di essere goduto. Nel registro ironico — e nell'uso contemporaneo più diffuso — il termine si ribalta completamente: le amenità che qualcuno pronuncia sono affermazioni sciocche, commenti fuori luogo o banalità dette con aria di profondità. I due significati convivono, e il contesto è l'unico arbitro.
Etimologia
Dal latino amoenitas, derivato di amoenus (piacevole, gradevole). Il senso ironico è uno sviluppo moderno, probabilmente per antifrasi: le amenità che qualcuno dice non hanno nulla di amenus.
Sinonimi
sinonimo del senso letterario, senza sfumatura ironica
più elegante, si applica a luoghi e stili con un senso di compiutezza
sinonimo del senso ironico, senza il doppio registro
registro più basso del senso ironico, esplicito nel giudizio
Contrari
mancanza di piacevolezza, durezza del paesaggio o del tono
antonimo del senso ironico: ciò che le amenità fingono di essere
Parole correlate
Nota del Paroliere
Amenità è una di quelle parole italiane che hanno costruito, nei secoli, un doppio binario semantico così ampio da risultare quasi opposte a se stesse. Usarla nel senso letterario oggi richiede attenzione: chi non conosce la sfumatura ironica potrebbe fraintendere. E chi la usa sempre e solo in senso ironico si priva di una parola bella per descrivere un paesaggio che fa venir voglia di fermarsi. Vale la pena tenerle entrambe in vita.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.