anamnesi
In medicina, la raccolta della storia clinica del paziente come primo atto diagnostico; in Platone, la dottrina per cui conoscere è ricordare ciò che l'anima sapeva prima di incarnarsi.
Definizione
In medicina, l'anamnesi è la raccolta sistematica di informazioni sulla storia clinica del paziente — sintomi, malattie pregresse, terapie in corso, familiarità, stile di vita — effettuata dal medico attraverso l'intervista diretta con il paziente o, quando necessario, con i familiari (anamnesi eterodiretta). È il primo atto della visita medica, fondamentale perché orienta la diagnosi molto prima di qualsiasi esame strumentale: si stima che una buona anamnesi consenta di formulare un'ipotesi diagnostica corretta nel 70-80% dei casi. In filosofia platonica, l'anamnesi (ἀνάμνησις, «rimemorazione») è la dottrina per cui la conoscenza non è acquisizione di qualcosa di nuovo, ma ricordo di ciò che l'anima immortale ha già conosciuto prima di incarnarsi nel corpo. Platone sostiene nel Fedone e nel Menone che l'anima, prima di incarnarsi, abita il mondo delle Idee dove ha conoscenza diretta di tutte le forme pure. Quando l'anima si incarna, questa conoscenza non scompare: si offusca sotto il peso della corporeità e della percezione sensoriale. Nel dialogo Menone, Socrate dimostra a uno schiavo ignorante — attraverso una serie di domande guidate — che egli riesce a risolvere un problema geometrico senza averlo mai studiato: per Platone, la conoscenza era già nell'anima, e la dialettica la risveglia. Questa dottrina ha una conseguenza filosofica profonda: se tutta la conoscenza è anamnesi, allora il ruolo del maestro non è trasmettere nozioni ma creare le condizioni perché il discepolo ricordi da solo — la radice filosofica del metodo maieutico socratico.
Etimologia
Dal greco anámnēsis (ἀνάμνησις), da ana- («di nuovo, verso l'alto») + mnēsis («memoria», dalla radice mnē-, la stessa di mnemonico, amnesia, Mnemosine — la dea della memoria madre delle Muse). Letteralmente: «rimemorazione, recupero della memoria».
Esempi d'uso
- «Una buona anamnesi vale più di mille esami: il medico che sa ascoltare il paziente arriva alla diagnosi prima e meglio di chi affida tutto alla tecnologia.»
- «Nel Menone, Socrate usa l'anamnesi platonica per dimostrare che lo schiavo sa già la geometria: la conoscenza non viene dall'esterno, viene dal ricordo dell'anima.»
- «L'anamnesi familiare rivelò una storia di cardiopatie su tre generazioni: informazione che cambiò completamente l'approccio terapeutico.»
Sinonimi
in medicina
in medicina
in filosofia platonica
Contrari
etimologicamente il contrario diretto: a-mnesia
Parole correlate
Nota del Paroliere
Anamnesi è una parola che vive su due piani completamente separati nella cultura contemporanea — il piano medico e il piano filosofico — e che raramente viene vista come una sola parola. Eppure il nesso è reale e profondo: in entrambi i contesti, l'anamnesi è il recupero di ciò che c'era già. Il medico recupera la storia del corpo del paziente; Platone recupera la storia dell'anima. In entrambi i casi, la risposta non viene dall'esterno: viene da dentro, attraverso le domande giuste. C'è qualcosa di socratico in ogni buon medico.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.