antitesi
Figura retorica del contrasto; in dialettica, la negazione che prepara la sintesi; nel parlato, il contrario assoluto.
Definizione
In retorica, figura che accosta due concetti o immagini opposti per creare effetto di contrasto — 'la guerra è pace, la libertà è schiavitù' (Orwell). In dialettica hegeliana, l'antitesi è il secondo momento del movimento logico: la negazione determinata della tesi, che non la annulla, ma la supera portandola verso la sintesi. Nell'uso comune indica semplicemente il contrario assoluto di qualcosa.
Etimologia
Dal greco antíthesis — antí (contro) + thésis (posizione, affermazione): letteralmente 'contro-posizione'. Il termine arriva all'italiano attraverso il latino retorico e poi la filosofia tedesca dell'Ottocento.
Sinonimi
più generico, non implica la struttura retorica formale
enfatizza il conflitto, non necessariamente la figura
contrasto compresso in una sola espressione, più radicale
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
L'antitesi è lo strumento retorico della tensione: funziona perché il cervello umano è attratto dai contrari, li elabora come coppia significante. Dalla retorica classica al branding contemporaneo — 'Think different' di Apple è un'antitesi condensata — la figura sopravvive perché la mente umana pensa per opposti prima che per gradazioni.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.