consumismo
Cultura in cui comprare e possedere diventano pratiche identitarie, oltre il bisogno reale.
Definizione
Orientamento culturale e comportamento economico caratterizzato dall'acquisto sistematico di beni e servizi come pratica identitaria, indipendentemente dal bisogno reale. Il consumismo non descrive solo l'atto di comprare, ma una struttura del desiderio in cui l'identità personale si costruisce attraverso ciò che si possiede o si ostenta.
Etimologia
Dall'inglese consumerism, derivato di consumer (consumatore, dal latino consumere, consumare, distruggere consumando). In italiano si afferma negli anni Sessanta, nel pieno del miracolo economico, come termine critico usato sia in chiave marxista che cattolica e ambientalista.
Sinonimi
con accento sulla priorità dei beni materiali rispetto ai valori etici o spirituali
variante amplificata, riferita ai fenomeni contemporanei di overbuying e fast fashion
Contrari
come stile di vita consapevolmente orientato al meno
movimento culturale ed economico che propone la riduzione dei consumi come risposta alla crisi ecologica
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il consumismo è stato analizzato da pensatori molto diversi — da Vance Packard nei Persuasori occulti (1957) a Guy Debord nella Società dello spettacolo (1967), fino a Zygmunt Bauman e la sua nozione di modernità liquida. Tutti convergono su un punto: nel consumismo si compra non per soddisfare bisogni, ma per dare forma a un sé sempre provvisorio e sempre insoddisfatto.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.