comunismo
Dottrina di Marx ed Engels per una società senza classi né proprietà privata; nella storia, i regimi che ne hanno invocato il nome.
Definizione
Dottrina politica ed economica che teorizza l'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e l'organizzazione della società in forma collettiva, senza classi né Stato. Elaborata nei suoi fondamenti da Karl Marx e Friedrich Engels nel XIX secolo, nella sua realizzazione storica ha dato luogo a regimi a partito unico come l'URSS (1917–1991), la Repubblica Popolare Cinese, Cuba e altri, con esiti profondamente divergenti dalla teoria originale.
Etimologia
Dal francese communisme, attestato nella prima metà dell'Ottocento, derivato di commun (dal latino communis, comune, condiviso). Il termine si diffonde in tutta Europa dopo la pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels nel 1848.
Sinonimi
con riferimento alla base teorica, non all'esperienza storica dei regimi
nella variante leninista applicata alla rivoluzione russa del 1917
Contrari
sistema economico basato sulla proprietà privata e il mercato
dottrina che difende la libertà individuale e la proprietà privata
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il comunismo esiste su due piani che raramente coincidono: quello della teoria filosofica — una critica radicale al capitalismo e alla sua alienazione — e quello della storia politica, in cui i regimi che ne hanno invocato il nome hanno spesso prodotto autoritarismo, pianificazione fallimentare e repressione. Confondere i due piani impoverisce qualsiasi discorso serio sul tema.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.