populismo
Politica che contrappone un 'popolo' puro a élite corrotte; logica retorica trasversale agli schieramenti, non una singola ideologia.
Definizione
Orientamento politico che costruisce la propria legittimità sull'opposizione tra un 'popolo puro' e un'élite corrotta o distante: il populismo non è una ideologia in senso stretto, ma una logica retorica applicabile a contenuti diversissimi — di destra come di sinistra. Storicamente indica anche movimenti agrari russi e statunitensi di fine Ottocento. Nel dibattito contemporaneo è spesso usato come termine dispregiativo, ma i politologi preferiscono una definizione analitica più neutrale.
Etimologia
Dal latino populus (popolo), con il suffisso -ismo che indica un sistema di pensiero o movimento. Il termine si afferma in politologia nella seconda metà del XX secolo, ma ha precedenti nel russo narodničestvo (narodnicestvo, 'andare verso il popolo') degli anni 1870 e nel People's Party americano del 1892.
Sinonimi
enfatizza la manipolazione delle masse, più critico
variante contemporanea che enfatizza la sovranità nazionale
Contrari
il governo dei migliori, opposto strutturale del populismo
governo degli esperti, che il populismo contesta esplicitamente
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il populismo contemporaneo è in parte un sintomo: cresce dove le istituzioni liberali non hanno saputo rispondere ai bisogni reali di ampie fasce di popolazione. Usarlo solo come insulto per chi non ci piace ci impedisce di capire perché funziona. Cas Mudde, tra i maggiori studiosi del fenomeno, ha proposto di trattarlo come una 'thin ideology' — un involucro formale che può contenere contenuti molto diversi. È una distinzione che vale la pena imparare.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.