Il Paroliere

dissonanza

sostantivofemminile

Tensione tra elementi che non si accordano facilmente; in musica, l’intervallo che richiede risoluzione.

tecnicocomunemusicapsicologiaesteticalinguistica

In musica, l’intervallo o l’accordo che produce una tensione percepibile, che richiede risoluzione verso una consonanza. Non è necessariamente spiacevole: è il motore della narrazione musicale, la forza che spinge il suono in avanti. In psicologia, la dissonanza cognitiva è il disagio prodotto dal tenere contemporaneamente credenze, convinzioni o comportamenti tra loro contraddittori. Il concetto fu formulato dallo psicologo statunitense Leon Festinger nel 1957, a partire dallo studio di un gruppo che credeva in una profezia di fine del mondo: quando la data prevista passò senza che nulla accadesse, i membri non abbandonarono la fede, ma la riadattarono per renderla coerente con i fatti, evitando così il disagio insostenibile di ammettere l'errore. Festinger ne trasse la teoria secondo cui, quando un comportamento e una credenza confliggono, la mente tende a ridurre il disagio non necessariamente cambiando il comportamento, ma più spesso aggiustando la credenza, minimizzando la contraddizione o cercando informazioni che la attenuino. Nell'uso corrente, l'espressione 'dissonanza cognitiva' è entrata nel linguaggio comune per descrivere, spesso in tono critico, l'incoerenza tra ciò che una persona dichiara di credere e ciò che effettivamente fa, o tra opinioni sostenute in momenti diversi senza che il conflitto venga mai apertamente riconosciuto. In senso estetico generale, la dissonanza è la tensione che impedisce l’accordo semplice.


Dal latino dissonantia, da dissonare “suonare discordante”, composto da dis- “separazione, opposizione” e sonare “suonare”. Il contrario di consonanza.


  • «La dissonanza nel jazz non è un errore da correggere: è un territorio da esplorare. Miles Davis costruiva interi assoli sulla tensione irrisolta, sull’accordo che non arrivava dove ci si aspettava.»
  • «La dissonanza cognitiva di chi fuma sapendo che fa male non si risolve smettendo di fumare: spesso si risolve convincendosi che 'a me non capità' — un aggiustamento della credenza, non del comportamento, esattamente come descriveva Festinger.»
  • «Gli si faceva notare la dissonanza cognitiva tra il suo elogio pubblico della sobrietà e le sue abitudini private, ma lui trovava sempre una spiegazione che rendeva le due cose, ai suoi occhi, perfettamente coerenti.»
  • «Certe architetture contemporanee usano la dissonanza formale deliberatamente: l’angolo che non si aspettavi, la facciata che nega il contesto, la materialità che stona. Non è sempre arbitrario.»
  • «La dissonanza tra le aspettative di un testo e il suo tono produce uno straniamento utile: il lettore deve fermarsi, rileggere, aggiustare la propria mappa del testo.»

stonaturacomune

Il sinonimo quotidiano e spesso negativo; dissonanza è neutro, stonatura implica errore.

tensionecomune-tecnico

Più astratto: la forza che separa ciò che cerca di risolversi.


consonanzatecnico-musicale
armoniatecnico-comune


La dissonanza è il motore segreto di tanta grande arte: non è il problema da risolvere, è la tensione che rende possibile la risoluzione. Un’opera senza dissonanza non ha tragitto — arriva dove stava già. La dissonanza pone una domanda; la consonanza è la risposta. Togliere la dissonanza significa togliere la domanda, e quindi annullare il senso del percorso.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-13T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T06:58:39.043Z← Tutte le voci