ritmo
Successione percepibilmente ordinata di elementi nel tempo; il pattern che crea attesa e risoluzione.
Definizione
Successione regolare o percepibilmente ordinata di elementi nel tempo — suoni, movimenti, parole, impulsi biologici. Il ritmo non richiede uniformità ma percezione di un pattern: anche le irregolarità ritmiche (sincopi, pause, accelerazioni) sono ritmo nella misura in cui producono un’attesa e la soddisfano o la delicono. In biologia, il ritmo governa i cicli del corpo: battito cardiaco, respiro, sonno.
Etimologia
Dal greco rhythmos “flusso, misura, regolarità”, da rhein “scorrere”. La stessa radice di “rima” (attraverso il latino rythmus) e di “diarrea” (scorrimento eccessivo).
Esempi d'uso
- «Il ritmo di una prosa non si misura solo con le sillabe: è la relazione tra lunghezza dei periodi, posizione degli accenti, distribuzione delle pause — tutto ciò che fa muovere il testo.»
- «Il ritmo circadiano non è un’abitudine: è un orologio biologico endogeno che persiste anche nell’assenza di luce esterna, regolando temperatura, ormoni e veglia.»
- «In jazz, il ritmo non è la gabbia che limita l’improvvisazione: è il suolo su cui l’improvvisatore cammina, e la tensione nasce dal gioco tra il piano e il passo.»
- «Certi montatori cinematografici hanno un senso del ritmo talmente preciso da potersi sentire fisicamente: il taglio arriva esattamente quando il corpo se lo aspettava — o un battito prima, per sorpresa.»
Sinonimi
↳ Il ritmo nella sua scansione periodica; in musica, anche la formula conclusiva di una frase.
↳ Il battito regolare di base da cui il ritmo si sviluppa.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il ritmo è universale in un senso non metaforico: ogni sistema biologico che funziona ha ritmo, ogni sistema fisico che oscilla ha ritmo. La musica, la poesia, la danza non inventano il ritmo — lo estraggono da ciò che il corpo già conosce e lo portano alla coscienza. Per questo il ritmo si sente prima di essere capito.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.