Il Paroliere

flebile

aggettivo

Debole e sottile, detto soprattutto di voce o suono, con un’impressione di fragilità quasi malinconica.

comuneletterariosuonomusicaespressione emotiva

Debole, sottile e poco intenso, soprattutto riferito a una voce, a un suono o a un richiamo che sembra sul punto di spegnersi. Può evocare il pianto senza nominarlo e porta spesso con sé una tonalità di fragilità o malinconia. Non basta che un suono sia basso: «flebile» ne suggerisce anche la vulnerabilità.


Dal latino flebilis, derivato di flere, «piangere». L’origine spiega la sfumatura lamentosa che la parola può conservare anche quando descrive soltanto una voce o un rumore lieve.


  • «Dalla stanza arrivava una musica flebile, appena sufficiente a rompere il silenzio del corridoio.»
  • «Rispose con un sì flebile, ma nel gesto con cui annuì c’era ancora molta decisione.»
  • «Il telefono emise un segnale flebile prima di spegnersi del tutto.»

fievolecomune-letterario

Quasi sinonimo; tende a essere più lieve e meno direttamente segnato dall’eco del lamento.

fiococomune

Più comune per una voce velata, rauca o attenuata; non implica necessariamente tristezza.

sommessocomune

Indica un volume trattenuto o volontariamente basso, mentre «flebile» può dipendere dalla mancanza di forza.


squillantecomune
tonanteletterario

fievolefiocovocemalinconiabarlume

La grafia standard è «flebile», senza accento scritto. «Flèbile» può servire solo come indicazione di pronuncia, mentre «fievole» è un lemma autonomo e vicino, non una correzione grafica della stessa parola.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-08-24T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T00:00:00.000Z← Tutte le voci