Il Paroliere

barlume

sostantivo maschilemaschile

Luce tenue che stenta a imporsi; in senso figurato, qualcosa che esiste appena ma con ostinazione.

comuneletterariopercezionefigurato

Luce fioca e incerta, quella che stenta a imporsi — il chiarore di una finestra chiusa, il riflesso lontano di una candela. In senso figurato indica qualcosa che c'è appena, ma c'è: un barlume di speranza, di ragione, di memoria. La sua forza semantica sta tutta in quella tenacia del minimo.


Di origine incerta; probabilmente composto da baro- (opaco, scuro) e lume, con un'inversione semantica: non la luce piena, ma la luce che quasi non c'è. Attestato in italiano dal Cinquecento.


  • «Attraverso le persiane socchiuse entrava un barlume di luce che non bastava a leggere.»
  • «Anche nei momenti peggiori, le restava un barlume di ironia — e quello la teneva in piedi.»
  • «Un barlume di memoria: il nome non arrivava, ma il viso era lì, nitido.»

chiarorecomune

luce diffusa e tenue, simile al barlume ma meno connotata

fioca luceletterario

costruzione aggettivale equivalente, tipica della prosa letteraria

lumicinocomune

piccola luce, spesso con connotazione affettiva o di fragilità


bagliorecomune

luce intensa e improvvisa, opposto del barlume per intensità

fulgoreletterario

luminosità piena e maestosa, all'estremo opposto della scala

oscuritàcomune

assenza totale di luce, dove nemmeno un barlume sopravvive



Il barlume è forse il più umano dei lemmi di questo cluster: non abbaglia, non risplende, non guizza. Si limita a esserci, con una tenacia silenziosa. L'uso figurato — «un barlume di speranza» — dice qualcosa che «una piccola speranza» non riesce a dire: c'è quasi nulla, eppure è sufficiente. La debolezza è la sua forza.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-12T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:01.361Z← Tutte le voci