bagliore
Luce intensa e fugace che abbaglia di colpo; in senso figurato, un'intuizione o un'emozione che illumina per un istante.
Definizione
Luce viva e improvvisa che nasce e svanisce prima che l'occhio possa abituarsi — un lampo che abbaglia senza restare. In senso figurato, indica un momento di chiarezza improvvisa che attraversa il pensiero o la coscienza: un'intuizione, un'emozione intensa che illumina per un istante qualcosa che era rimasto nell'ombra.
Etimologia
Da bàgliore, derivato del verbo abbagliare, a sua volta da ab- e *bagliare, forse connesso al latino badius ('rossiccio, lucente'). Attestato in italiano dal Trecento.
Esempi d'uso
- «Un bagliore improvviso illuminò la stanza per un secondo, poi tutto tornò scuro.»
- «Ebbe un bagliore di lucidità nel mezzo del panico — e fu abbastanza.»
- «Il bagliore del tramonto sull'acqua durava così poco da sembrare un'invenzione.»
- «Tra una frase e l'altra, un bagliore di comprensione: aveva capito prima di sapere di aver capito.»
Sinonimi
più legato al fenomeno atmosferico, meno usato in senso figurato raffinato
movimento rapido di luce, con connotazione più fisica
luce fievole e persistente, quasi opposta al bagliore per intensità
Contrari
assenza di luce, condizione permanente opposta al bagliore
luce attenuata e stabile, senza il carattere improvviso del bagliore
Nota del Paroliere
Bagliore è una delle poche parole italiane che fanno quasi vedere qualcosa mentre si pronunciano. Il senso figurato — il bagliore di un'idea, di un ricordo, di una comprensione — funziona così bene perché conserva la brevità del fenomeno fisico: un bagliore non dura, altrimenti è già altra cosa. È questo limite temporale implicito che lo distingue da fulgore o splendore, parole che invece restano.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.