Il Paroliere

abbagliare

verbo transitivo

Colpire la vista con luce così intensa da impedirla; per estensione, sedurre o disorientare con qualcosa di eccessivo.

comuneletterariopercezionefigurato

Colpire la vista con una luce così intensa da togliere per un momento la capacità di distinguere — come il sole che entra d'improvviso in una stanza buia. Per estensione, sedurre o disorientare con qualcosa di eccessivo: una bellezza che abbaglia non si vede davvero, si subisce.


Da ab- (rafforzativo) e un derivato di bàglio o bagliore, a sua volta probabile connessione con il latino badius (rossastro, lucente). Il prefisso intensifica l'azione: non illuminare, ma sopraffare con la luce.


  • «Il sole all'uscita dal tunnel ci abbagliò per qualche secondo, abbastanza da perdere l'orientamento.»
  • «Abbagliò tutti con quella presentazione — peccato che il prodotto non reggesse al confronto.»
  • «Certi sorrisi abbagliano proprio perché non lasciano il tempo di guardare bene.»

accecarecomune

privare la vista, con effetto più permanente o drammatico

affascinarecomune

nel senso figurato, con meno connotazione di disorientamento

stregarecolloquiale

sedurre completamente, con sfumatura irrazionale


illuminarecomune

portare luce in modo che favorisce la visione, non la ostacola

schiarirecomune

rendere più chiaro, leggibile, comprensibile



Abbagliare è uno di quei verbi che porta dentro di sé una morale implicita: chi abbaglia toglie la vista, non la dà. La doppiezza tra il fenomeno fisico (la luce troppo intensa) e quello relazionale (la seduzione che disorienta) è raramente così precisa in un'unica parola. Vale la pena chiedersi: quante volte ci siamo fatti abbagliare da qualcosa che a guardarla con calma non era poi così luminosa?


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-12T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:01.285Z← Tutte le voci