guizzo
Movimento rapido e scattante, di luce come di un corpo vivo; connotazione di vitalità e riflesso pronto.
Definizione
Movimento rapido, scattante e imprevisto — il guizzo di un pesce che cambia direzione, di una fiamma che si torce, di uno sguardo che scappa di lato. Applicato alla luce, indica un bagliore brevissimo e nervoso, quasi convulso. La connotazione è sempre di vitalità, di riflesso pronto, di energia che non si lascia fermare.
Etimologia
Di origine onomatopeica o espressiva, probabilmente connessa al genovese e lombardo guizzare (scivolare via rapidamente). La radice sembra imitare il movimento stesso: breve, secco, imprevedibile.
Esempi d'uso
- «Un guizzo di luce sotto la porta: qualcuno era ancora sveglio.»
- «Il pesce sparì con un guizzo tra le alghe prima che potessimo vederlo bene.»
- «Aveva un guizzo negli occhi quando parlava di quel progetto — quella scintilla che non si finge.»
Sinonimi
movimento rapido, con connotazione più muscolare e volontaria
lampo breve; in senso figurato, in un baleno = istantaneamente
nel dominio della luce, più intenso ma meno nervoso del guizzo
Contrari
opposto del ritmo scattante
assenza di movimento, opposto della natura dinamica del guizzo
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il guizzo è uno dei lemmi più trasversali del cluster: descrive la stessa struttura di movimento in domini completamente diversi — la luce, il corpo animale, lo sguardo, il pensiero. Questa versatilità non è vaghezza: è precisione di forma applicata a contesti diversi. Il guizzo dice sempre la stessa cosa: qualcosa di vivo che sfugge prima che tu possa afferrarlo.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.