galoppino
Chi fa commissioni per conto d'altri; in politica, chi lavora a livello capillare per procurare voti.
Definizione
Persona usata da altri per svolgere commissioni, recapitare messaggi o compiti servili di vario genere, spesso con scarsa autonomia e in posizione subalterna. In politica designa chi svolge il lavoro di procacciamento voti a livello locale: va di porta in porta, organizza il consenso capillare, distribuisce promesse — figura fondamentale delle macchine elettorali tradizionali.
Etimologia
Diminutivo di galoppare, dal francese antico galoper (andare al galoppo, muoversi velocemente). L'immagine sottostante è quella di chi corre su e giù per gli altri, sempre in movimento su mandato altrui — una metafora vivace e meccanica allo stesso tempo.
Sinonimi
figura affine ma con accezione più cortigiana e adulatoria
nella accezione generica di chi svolge commissioni, senza connotazione politica
la perifrasi descrittiva per l'accezione elettorale
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il galoppino politico è una figura tanto antica quanto la democrazia di massa: esiste in ogni sistema che preveda elezioni competitive e un rapporto diretto con il territorio. In Italia ha avuto una presenza massiccia nel sistema partitocratico della Prima Repubblica, dove le reti di galoppini locali erano una risorsa fondamentale del consenso. Nell'era digitale la figura si è in parte trasformata: il galoppino di oggi è anche il gestore della pagina Facebook del candidato.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.