Il Paroliere

portaborse

sostantivomaschile

Collaboratore subalterno di un politico senza autonomia; per estensione: chi asseconda il potere acriticamente per tornaconto.

colloquialespregiativogiornalisticopoliticauso colloquiale spregiativo

In senso letterale: chi porta la borsa o i bagagli di una persona di riguardo, svolgendo funzioni di assistente personale. In accezione politica e giornalistica, con valenza spregiativa: collaboratore subalterno di un politico o di una figura di potere, che esegue compiti di ordine e rappresentanza senza autonomia intellettuale o decisionale, ottenendo in cambio protezione, risorse o carriera. Per estensione: chiunque assecondi acriticamente il proprio superiore al solo scopo di trarne vantaggio personale, rinunciando a qualsiasi giudizio autonomo.


Composto di *porta-* (da *portare*, dal latino *portare*) e *borse* (plurale di *borsa*, dal latino medievale *bursa*, borsello). Il termine nasce come denominazione neutra di una funzione di servizio (il servo che trasportava i bagagli) e acquista connotazione spregiativa nell'uso politico-giornalistico italiano del XX secolo.


  • «Il film di Silvio Soldini «Pane e tulipani» (1999) usa ironicamente l'immagine del portaborse per descrivere un personaggio che vive all'ombra di altri.»
  • «I cronisti parlamentari definivano portaborse quei giovani collaboratori degli anni '80 che gravitavano intorno ai potenti senza un ruolo definito.»
  • ««Non voglio fare il portaborse di nessuno», dichiarò il consigliere alle dimissioni, rivendicando la propria indipendenza.»

galoppinocolloquiale

chi svolge commissioni per conto di un politico

factotumneutro

chi fa tutto per qualcuno, senza connotazione negativa

lacchèspregiativo

chi serve servilmente il potere


consigliereformale

collaboratore con funzione autonoma e consultiva

tecnico indipendenteformale

esperto che opera senza dipendenza politica



Il termine ha valore lessicale e culturale autentico: designa un fenomeno strutturale della politica italiana, la rete di collaboratori informali che circondano i politici di lungo corso. Il film «Il portaborse» (1991) di Daniele Luchetti, con Nanni Moretti e Silvio Orlando, ha consacrato il termine nel lessico culturale italiano, rappresentando con precisione sociologica le dinamiche di sudditanza e corruzione nel ceto politico della Prima Repubblica.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-07T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T14:50:16.173Z← Tutte le voci