incursione
Attacco fulmineo in territorio avversario; per estensione, una breve sortita in un campo che non è il proprio.
Definizione
Azione militare rapida e a sorpresa in territorio nemico, con un obiettivo preciso e ritiro immediato: non occupazione, ma penetrazione e fuga. Per estensione, il termine vive con la stessa agilità nel linguaggio comune, dove indica qualsiasi breve avventura in un campo non proprio — una incursione nella poesia, nella cucina, nella filosofia.
Etimologia
Dal latino incursio, derivato di incurrere («correre dentro, irrompere»), composto di in- («dentro») e currere («correre»). La radice latina conserva il senso di movimento rapido e direzionato.
Esempi d'uso
- «I reparti speciali eseguirono un'incursione notturna oltre il confine per recuperare l'ostaggio.»
- «Il romanzo è frutto di una breve incursione dell'autore nel mondo della fantascienza, lontano dal suo genere abituale.»
- «L'incursione aerea distrusse il deposito di carburante senza perdite tra i civili.»
Sinonimi
attacco rapido e localizzato, anglicismo diffuso nel linguaggio militare
uscita offensiva da una posizione difensiva
in senso figurato, azione veloce e concentrata
Contrari
controllo stabile del territorio, opposto del ritiro immediato
azione prolungata, non rapida
Parole correlate
Nota del Paroliere
Incursione ha una doppia vita lessicale che rende la parola particolarmente viva. Nel dominio militare descrive una tattica precisa: velocità, obiettivo circoscritto, ritiro pianificato. Nel linguaggio comune conserva questa struttura semantica di ingresso temporaneo in un territorio non proprio, trasportandola in campi del tutto pacifici. Chi parla di «un'incursione nella letteratura» sta applicando la stessa logica tattica a un'esperienza intellettuale: breve, focalizzata, senza intenzione di stabilirsi. Lo slittamento figurato non impoverisce il termine, lo moltiplica.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.