indelicatezza
Mancanza di tatto nei gesti o nelle parole: non sempre maleducazione voluta, ma sempre qualcosa che lascia il segno.
Definizione
Mancanza di tatto, sensibilità o cura nelle parole e nei gesti verso gli altri, che rivela distrazione o indifferenza verso le sfumature relazionali. L'indelicatezza non è necessariamente maleducazione aperta: può essere una gaffe, un'osservazione inopportuna, un gesto fuori luogo — qualcosa che ferisce senza intenzione dichiarata, ma non senza conseguenze.
Etimologia
Dal prefisso negativo in- + delicatezza, derivato di delicato (dal latino delicatus, morbido, raffinato, di radice incerta, forse connessa con deliciae, delizie, piaceri). La negazione in- non nega la delicatezza fisica, ma quella relazionale e morale.
Sinonimi
più deliberata e manifesta dell'indelicatezza
perifrasi descrittiva, quasi sinonimo diretto
indelicatezza puntuale, spesso involontaria, con effetto comico o imbarazzante
Contrari
l'antonimo morfologico diretto, cura e sensibilità nel trattare gli altri
grazia nei modi che evita ogni indelicatezza quasi per costituzione
Parole correlate
Nota del Paroliere
L'indelicatezza è interessante proprio perché occupa lo spazio grigio tra la maleducazione intenzionale e il comportamento neutro. Chi si comporta con indelicatezza non voleva fare del male — eppure lo ha fatto. È il tipo di errore relazionale più difficile da affrontare, perché chi lo commette spesso non capisce perché l'altro si sia offeso. L'indelicatezza, però, non abita solo nelle parole o nei gesti: spesso si annida nell'omissione. Non chiedere mai 'come stai', non mostrarsi mai curiosi dello stato d'animo dell'altro, è una forma sottile, ma riconoscibile di indelicatezza — tanto più acuta nelle amicizie vere, o in quelle che si credono tali.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.