litote
Affermare un concetto negandone il contrario ('non è male' per 'è buono') — spesso attenua, a volte rinforza per understatement.
Definizione
Figura retorica che consiste nell'esprimere un concetto negando il suo contrario, invece di affermarlo direttamente: dire 'non è stupido' per intendere 'è intelligente', o 'non mi dispiace' per 'mi piace'. L'effetto non è mai neutro: la litote può attenuare un giudizio troppo diretto per cortesia o prudenza, ma spesso, paradossalmente, lo rinforza — dire che qualcuno 'non è un'aquila' comunica un giudizio più tagliente, per il tono di understatement, di quanto farebbe 'è stupido' detto apertamente. Per questo la litote condivide un territorio con l'eufemismo, di cui è spesso considerata un meccanismo particolare, ma se ne distingue perché opera specificamente per via di negazione grammaticale del contrario, non per semplice sostituzione lessicale.
Etimologia
Dal greco litótēs «semplicità, sobrietà», da litós «semplice, modesto»: il nome descrive lo stile sobrio e indiretto con cui la figura formula un giudizio.
Esempi d'uso
- «'Non è la persona più puntuale del mondo' è una litote che comunica, con garbo, un ritardo cronico.»
- «'Non mi sembra una cattiva idea' spesso significa, nel registro colloquiale italiano, un vero e proprio entusiasmo trattenuto.»
- «Nella letteratura inglese, l'understatement britannico è quasi sempre costruito con litoti: 'not bad at all' per un risultato eccellente.»
- «'Non è stata la mia serata migliore' può essere una litote che minimizza, con ironia, un disastro totale.»
Sinonimi
↳ Termine inglese ormai naturalizzato per indicare l'attenuazione voluta di un giudizio o di un fatto — spesso realizzata proprio tramite litote.
↳ Categoria più ampia in cui la litote rientra come caso specifico basato sulla negazione del contrario.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
La litote è la dimostrazione più elegante che negare non è mai un atto neutro. Chi dice 'non è male' non sta semplicemente evitando di dire 'è buono': sta scegliendo un tono, una distanza, spesso un understatement calcolato che dice più cose insieme — un giudizio positivo, ma anche una certa riluttanza a esporsi con troppo entusiasmo. È la figura retorica preferita di chi vuole comunicare con precisione senza sbilanciarsi apertamente, ed è per questo un tratto stilistico ricorrente in registri colti, ironici o diplomatici.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.