malfidato
Chi non si fida, o chi non merita fiducia: l'ambiguità tra diffidenza e inaffidabilità è il suo tratto distintivo.
Definizione
Aggettivo con una doppia direzione: chi non si fida degli altri — per carattere, per esperienza, per abitudine al sospetto — ma anche, nell'uso comune, chi non merita fiducia, su cui non si può contare. Questa ambivalenza tra il sospettoso e l'inaffidabile è il tratto più interessante del lemma: dipende da chi parla e da chi viene giudicato.
Etimologia
Composto di mal- (prefisso con valore negativo, dal latino male) e fidato (participio di fidare, dal latino fidare, affidarsi). La stessa struttura di malfermo, malridotto, maldestro: il prefisso inverte o degrada il significato della base.
Esempi d'uso
- «Era malfidato per natura: anche le buone notizie le controllava due volte.»
- «Non ti affidare a lui per cose importanti — è malfidato, e lo sa pure lui.»
- «C'è una differenza tra essere malfidato e essere prudente: una questione di grado, e di esperienza.»
Sinonimi
chi non si fida facilmente, per carattere o esperienza
chi nutre sospetti, spesso senza fondamento specifico
su cui non si può contare, non degno di fiducia
quando l'inaffidabilità diventa tradimento di un patto
Contrari
di cui ci si può fidare pienamente
su cui si può contare in modo stabile
Parole correlate
Nota del Paroliere
Malfidato è un aggettivo che cambia significato a seconda di dove ti metti. Se lo usi per descrivere te stesso, è quasi una virtù — la prudenza di chi ha imparato. Se lo usi per descrivere un altro, è quasi un avvertimento. Poche parole hanno questa elasticità di prospettiva.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.