sospetto
Credenza non dimostrata che qualcosa di negativo sia vero o che qualcuno abbia agito scorrettamente; diffidenza basata su indizi parziali.
Definizione
Stato mentale in cui si ritiene probabile — senza averne la certezza né la prova — che qualcosa di negativo sia vero, che qualcuno abbia commesso qualcosa di sbagliato, o che una situazione nasconda qualcosa di non dichiarato. Il sospetto non è né innocente né colpevole: è la zona scomoda tra il non sapere e il credere di sapere, alimentata da indizi parziali, incongruenze o semplicemente dall'esperienza passata che suggerisce di stare in guardia. Come aggettivo, sospetto descrive ciò che desta diffidenza o che appare anomalo rispetto a un contesto atteso: un comportamento sospetto, un pacco sospetto, un silenzio sospetto. In diritto, il sospetto non ha valore probatorio autonomo: è il punto di partenza di un'indagine, non la sua conclusione. Il principio della presunzione di innocenza tutela esattamente la distanza tra il sospetto e la prova.
Etimologia
Dal latino suspectus, participio passato di suspicere («guardare dal basso in su, guardare con attenzione, guardare con diffidenza»), composto di sub- + specere («guardare»): letteralmente «guardato da sotto», cioè osservato con attenzione e con una certa inquietudine.
Esempi d'uso
- «Aveva un sospetto che qualcosa non tornasse nei conti, ma non riusciva ancora a mettere il dito sul punto preciso.»
- «Il sospetto è il peggiore dei veleni nelle relazioni: avvelena anche ciò che era sano.»
- «Lasciare una persona nel sospetto senza darle la possibilità di difendersi è una forma sottile di ingiustizia.»
- «Quel ritardo inspiegabile lo rese immediatamente sospetto agli occhi degli investigatori.»
Sinonimi
atteggiamento di guardia verso qualcuno o qualcosa
incertezza su ciò che è vero
disagio di fronte a qualcosa che non quadra
segnale che orienta verso una conclusione
Contrari
conoscenza verificata
credenza positiva nell'altro
prova visibile e indiscutibile
Parole correlate
Nota del Paroliere
Sospetto, sentore e presentimento formano una piccola famiglia di stati cognitivi ed emotivi che vivono nella zona grigia tra il non sapere e il credere di capire. La differenza è nella direzione e nel tono: il sentore è neutro e quasi sensoriale — si fiuta qualcosa, non necessariamente di negativo; il presentimento è carico di anticipazione emotiva, spesso verso qualcosa di grave; il sospetto ha una valenza quasi sempre negativa e relazionale — si sospetta di qualcuno o che qualcosa di sbagliato stia accadendo. Il sospetto è il più cognitivo dei tre: richiede un ragionamento, anche implicito, su cause e intenzioni.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.