presentimento
Sensazione anticipatoria non razionale che qualcosa di importante, spesso di grave, stia per accadere.
Definizione
Sensazione interiore, anticipatoria e non razionalmente fondata, che qualcosa di importante — spesso qualcosa di grave o di decisivo — stia per accadere. Il presentimento non si basa su prove né su ragionamenti: viene da dentro, emerge come un'emozione diffusa o come una certezza silenziosa che precede l'evento senza poterlo spiegare. Ha una qualità quasi viscerale — si sente nello stomaco, nel petto, in quel luogo impreciso dove si incontrano corpo e intuizione — e resiste alla razionalizzazione. Il presentimento è diverso dal sospetto: non implica la colpa di qualcuno né un giudizio negativo su una persona; è piuttosto un presagio generico, un'ombra sul futuro. È diverso dal sentore: più intenso, più carico emotivamente, spesso più specifico nell'anticipare qualcosa di grave. Nella letteratura e nella tradizione narrativa, il presentimento è un topos classico: l'eroe che prima della battaglia ha un cattivo presentimento, il personaggio che «sentiva» che qualcosa stava per cambiare. È anche un oggetto di studio nella psicologia cognitiva moderna, che lo riconduce ai processi di elaborazione inconscia dell'informazione — il cervello che ha già «calcolato» qualcosa che la coscienza non ha ancora formulato.
Etimologia
Da pre- (prima) + sentimento (da sentire, latino sentire): letteralmente «ciò che si sente prima» — la percezione che precede l'evento. Stesso campo di presagio, premonizione, preludio.
Esempi d'uso
- «Aveva avuto un presentimento cupo tutta la mattina, senza riuscire a spiegarselo: poi arrivò la telefonata.»
- «I presentimenti non sono magia: spesso il cervello elabora segnali deboli — un tono di voce, un comportamento anomalo — prima che la coscienza li formuli.»
- «C'è qualcosa di straziante nel presentimento letterario: il lettore sa già ciò che il personaggio teme di sapere.»
Sinonimi
segno anticipatore di qualcosa che verrà
con sfumatura quasi soprannaturale
elaborazione non conscia di segnali deboli
più neutro e sensoriale, meno emotivo
Contrari
conoscenza acquisita dopo l'evento
sensazione che tutto vada bene
evento completamente imprevisto
Parole correlate
Nota del Paroliere
Presentimento, sentore e sospetto sono tre modi diversi di stare sul confine tra il sapere e il non sapere. Se dovessimo metterli in una scala di intensità emotiva: il sentore è la percezione più lieve — quasi olfattiva, quasi animale; il sospetto è il più cognitivo e relazionale — richiede un oggetto, una persona, un'ipotesi negativa; il presentimento è il più emotivo e viscerale — non ragiona, anticipa. Tutti e tre fanno parte di quell'intelligenza non verbale che la cultura razionalista ha a lungo svalutato e che la psicologia cognitiva moderna sta progressivamente rivalutando come forma legittima di elaborazione dell'informazione.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.