spacconcello
Piccolo spaccone, detto con ironia: vanitoso o millantatore meno imponente e spesso quasi bonario.
Definizione
Spaccone in scala minore, spesso nominato con ironia più che con ostilità: chi si dà arie, racconta imprese o ostenta sicurezza senza riuscire davvero a intimidire. Rispetto a → spaccone, il suffisso -cello attenua la portata e introduce una vena quasi bonaria. Può rimproverare, ma lascia spazio al sorriso e alla familiarità del contesto.
Etimologia
Derivato espressivo di «spaccone», con il suffisso -cello. In questa formazione il suffisso non misura soltanto la dimensione: riduce l’enfasi minacciosa del tipo e ne rende più domestica, scherzosa o indulgente la caricatura.
Esempi d'uso
- «Al tavolo raccontava di ogni trattativa come di una conquista storica: uno spacconcello, più divertente che temibile.»
- «Non prenderlo troppo sul serio, fa lo spacconcello quando arrivano persone nuove.»
- «La sorella lo chiamava spacconcello ogni volta che mostrava l’orologio appena comprato.»
Sinonimi
↳ → spaccone è il termine base e più netto; non porta di per sé l’attenuazione ironica di «spacconcello».
↳ Più teatrale e spesso più marcato; «spacconcello» circoscrive il vanto a una figura minore.
↳ Evidenzia il rumore delle parole, non la riduzione affettuosa espressa dal suffisso.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
I diminutivi non sono sempre piccoli: spesso regolano la temperatura sociale di un giudizio. «Spacconcello» permette di segnalare un eccesso senza attribuirgli automaticamente la durezza o la minaccia di → spaccone.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.