spaccone
Chi ostenta forza o abilità in modo esagerato per imporsi sugli altri; con accentuazione corporea e fisica rispetto a gradasso e fanfarone.
Definizione
Chi ostenta forza, abilità o risorse in modo esagerato e rumoroso, cercando di imporsi sugli altri attraverso la rappresentazione di sé piuttosto che attraverso la sostanza. Lo spaccone «spacca» — nel senso figurato di rompere, di fare a pezzi — con le parole e i gesti prima ancora che con i fatti. È contiguo al gradasso e al fanfarone, ma ha un’accentuazione fisica maggiore: l’ostentazione dello spaccone è spesso corporea, legata alla forza o all’aspetto.
Etimologia
Da «spaccare», nel senso figurato di «fare a pezzi, dominare, impressionare». Il suffisso -one ha valore accrescitivo e di caratterizzazione del tipo: lo spaccone è chi «spacca» sistematicamente e con ostentazione.
Esempi d'uso
- «In palestra, lo spaccone è quello che solleva più di quanto riesce senza far sapere a tutti quanti quanto solleva.»
- «Certi stili di leadership aziendale sono pura spacconate: riunioni ad alto volume, decisioni annunciate con fanfara, risultati che arrivano in sordina.»
- «Lo spaccone è quasi sempre un personaggio di confine: tra l’insicurezza profonda e la necessità di nasconderla sotto una maschera di forza.»
- «Nelle commedie dialettali italiane, lo spaccone è una presenza fissa: fa ridere perché tutti lo riconoscono, e tutti lo riconoscono perché sanno che un po’ di spaccone c’è in ognuno.»
Sinonimi
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
Lo spaccone è il tipo umano che ogni cultura produce in abbondanza e che la commedia — da Aristofane in poi — ha sempre trovato inesauribile. Non perché sia particolarmente interessante in sé, ma perché la distanza tra la rappresentazione e la realtà è comica per definizione. E perché, come ogni maschera, rivela sotto di sé qualcosa di più fragile di quanto mostri.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.