trasparenza
Assenza di secondi fini e disponibilità a rendere visibili le proprie intenzioni; in senso fisico, proprietà di ciò che lascia passare la luce.
Definizione
Qualità di ciò che non nasconde: né la luce, che attraversa certi materiali senza ostacoli, né le intenzioni, che in una persona o in un'istituzione trasparente non restano opache a chi guarda. Nel senso oggi più vivo, è l'assenza di secondi fini, la disponibilità a rendere visibili i propri processi — un valore che si chiede con crescente frequenza a chi esercita potere o responsabilità pubblica.
Etimologia
Dal latino medievale transparentia, da transparere (mostrarsi attraverso), da trans- + parere (apparire, mostrarsi).
Sinonimi
assenza di ambiguità — più cognitivo che etico
fedeltà alle proprie intenzioni dichiarate
corrispondenza tra ciò che si dice e ciò che si fa
Contrari
proprietà di ciò che non lascia vedere — fisica o figurata
discrepanza deliberata tra intenzione dichiarata e reale
Nota del Paroliere
Trasparenza è diventata una parola politica. La si richiede alle istituzioni, alle aziende, ai politici. Ma la metafora fisica dice qualcosa di interessante: il vetro trasparente non nasconde nulla, ma separa comunque. Essere trasparenti non significa non avere confini — significa che chi guarda può vedere quello che c'è dall'altra parte.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.