tribù
Gruppo sociale legato da parentela e territorio; in senso figurato, qualsiasi comunità coesa attorno a un'identità comune.
Definizione
In senso antropologico, un gruppo sociale organizzato per legami di parentela, territorio condiviso e regole proprie, precedente o alternativo alla struttura dello stato moderno. Nell'uso figurato contemporaneo indica qualsiasi comunità coesa attorno a un'identità comune — di gusto, consumo, opinione — spesso con un accento su chi ne resta fuori quanto su chi ne fa parte.
Etimologia
Dal latino tribus, in origine una delle tre suddivisioni del popolo romano arcaico, poi estesa a designare i gruppi organizzati per parentela di popoli diversi.
Esempi d'uso
- «Gli antropologi ottocenteschi applicarono il concetto di tribù a strutture sociali molto diverse tra loro, spesso semplificandole.»
- «Sui social, ogni fandom finisce per comportarsi come una tribù: codici propri, gergo proprio, confini netti verso l'esterno.»
- «Il marketing tribale punta esattamente su questo: vendere non un prodotto, ma l'appartenenza a una tribù di consumatori.»
Sinonimi
più stretto, quasi sempre legato a un unico ceppo familiare
più neutro, senza l'enfasi sui confini rigidi verso l'esterno
Parole correlate
Nota del Paroliere
Tribù, nell'uso contemporaneo fuori dall'antropologia, ha perso quasi del tutto il legame con la parentela di sangue e ha conservato solo la struttura logica: un dentro compatto e un fuori ben distinto. È la parola giusta per descrivere comunità che si definiscono più per ciò che escludono che per ciò che condividono.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.