gravità
Forza che attrae i corpi verso la Terra; in senso figurato, il peso e la serietà di una situazione.
Definizione
La forza che attrae i corpi verso il centro della Terra o di un altro corpo massivo, responsabile del peso e della caduta; in senso figurato, il peso morale o le conseguenze serie di una situazione, un errore o una decisione. Nell'uso comune la parola misura quanto una cosa vada presa sul serio, non quanto pesi fisicamente.
Etimologia
Dal latino gravitas, derivato di gravis, «pesante». La stessa radice di grave, aggravare, gravare.
Esempi d'uso
- «Senza la gravità terrestre, un oggetto lasciato libero non cade: fluttua.»
- «Solo dopo qualche giorno si rese conto della gravità di quello che aveva detto.»
- «Il medico spiegò con gravità che la situazione richiedeva un intervento immediato.»
Sinonimi
più generico, sia fisico sia figurato
solo per il senso figurato, meno legato all'idea di conseguenza
in ambito medico o giuridico, per indicare l'entità di un problema
Contrari
assenza di peso, sia fisico sia figurato — l'opposto esatto in entrambi i sensi
più quotidiano, meno filosofico di levità
Parole correlate
Nota del Paroliere
Gravità è una delle poche parole italiane in cui fisica ed etica condividono davvero la stessa radice, non solo per coincidenza figurata: ciò che è grave, in entrambi i sensi, tira verso il basso e richiede uno sforzo per essere sollevato. È l'esatto opposto di levità, che nella voce già pubblicata su Il Paroliere la cita come suo antonimo primario — qui la relazione è ricambiata.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.