Il Paroliere

levità

sostantivofemminile

Assenza di peso con sfumatura di elevazione spirituale; sospensione tra il fisico e il metafisico.

letterarioformaleesteticafilosofialetteratura

Condizione di chi o ciò che è privo di peso, con una sfumatura quasi mistica di elevazione — come se l’assenza di gravità aprisse uno spazio spirituale. Diversa dalla semplice leggerezza, la levità implica quasi una sospensione: non solo il peso manca, ma sembra che la cosa fluti in un equilibrio che la fisica non spiega del tutto.


Dal latino levitas, da levis “leggero”, radice comune a “levare”, “levitare”, “alleviare”. In italiano è forma dotta, meno frequente del più popolare “leggerezza”.


  • «La levità dei grandi clown non è assenza di profondità: è profondità che ha imparato a non affondare.»
  • «Certi acquerelli hanno una levità che l’olio non può raggiungere: il bianco della carta respira sotto il colore, e questo respiro è tutto.»
  • «Nella poesia di Leopardi c’è una tensione irrisolta tra la levità del canto e il peso del pensiero — ed è proprio in quella tensione che vive.»
  • «La levità non si impara: si ottiene togliendo, anno dopo anno, tutto ciò che si teneva per paura di sembrare vuoti.»

Più frequente e meno aulico; manca della sfumatura spirituale.

imponderabilitàtecnico-letterario

Letteralmente ciò che non si può pesare; molto raro nell’uso contemporaneo.


gravitàcomune-formale
pesantezzacomune


Levità è uno di quei lemmi che quasi nessuno usa ma che molti capiscono immediatamente quando lo sentono. È la parola giusta per certi momenti che “leggerezza” non coglie del tutto — quei momenti in cui qualcosa sembra fluttuare non perché è vuoto ma perché è arrivato a un punto in cui la gravità non ha più presa.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-13T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:18.898Z← Tutte le voci