impalpabilità
Qualità di ciò che non si può toccare né afferrare — fisicamente o metaforicamente.
Definizione
Qualità di ciò che non può essere toccato o percepito dal tatto — sia per finezza estrema (una polvere impalpabile) sia per natura immateriale (un’atmosfera, una sensazione). In estetica, l’impalpabilità è la qualità di ciò che si percepisce senza poter indicare dove risiede: non è visibile né udibile né tangibile, eppure è presente e determinante.
Etimologia
Da impalpabile, composto dal prefisso in- privativo e palpabile (dal latino palpare “toccare, accarezzare”), con il suffisso -ità. Chi non si lascia toccare.
Esempi d'uso
- «L’impalpabilità del talco è una qualità tattile paradossale: lo senti sulla pelle senza riuscire a sentirlo come oggetto.»
- «C’è un’impalpabilità nell’aria di certi luoghi storici — non il freddo, non l’umidità, ma qualcosa che non si nomina e che si sente.»
- «La regia di certi film crea un’impalpabilità di tono: sai che qualcosa sta per accadere, ma non riesci a trovare il fotogramma in cui il clima è cambiato.»
- «In chimica, una polvere impalpabile ha granuli talmente fini da non essere percepibili singolarmente al tatto: è materia che ha quasi smesso di essere solida.»
Sinonimi
↳ Più ampio: tutto ciò che non si può toccare, incluso per astrazione giuridica o morale.
↳ Più radicale: assenza di corpo fisico, non solo di tangibilità.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
L’impalpabilità è uno dei concetti più difficili da descrivere senza usarla: spiegare cos’è impalpabile richiede sempre di fare ricorso ad altro — atmosfera, presenza, clima. È una qualità che si coglie per esclusione, togliendo tutto ciò che si può toccare e nominando quello che resta.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.