Il Paroliere

neologismo

sostantivomaschile

Parola o espressione di recente formazione, non ancora radicata nel lessico consolidato; solo una parte dei neologismi sopravvive nell'uso.

tecnicocomunelinguisticalinguaggio

Parola o locuzione di recente formazione, non ancora appartenente al nucleo lessicale consolidato di una lingua, coniata per derivazione, composizione, adattamento da un'altra lingua, o per attribuzione di un significato nuovo a una parola già esistente. Un neologismo nasce tipicamente per colmare un vuoto lessicale — nominare un oggetto, un fenomeno sociale o una tecnologia prima inesistenti — ma il suo destino non è garantito: solo una parte dei neologismi che circolano ogni anno si radica stabilmente nell'uso comune ed entra nei dizionari, mentre la maggioranza scompare entro pochi anni, categorizzata retrospettivamente come modismo o parola effimera. La linguistica distingue inoltre il neologismo spontaneo, nato dall'uso collettivo, dal neologismo d'autore, coniato deliberatamente da uno scrittore o da un'istituzione per un'esigenza espressiva o comunicativa specifica.


Dal francese néologisme, composto dal greco néos «nuovo» e lógos «parola», con il suffisso -isme «-ismo»: letteralmente, «la qualità di essere una parola nuova».


  • «'Informatica' fu un neologismo degli anni '60, adattato dal francese *informatique*, oggi perfettamente integrato nel lessico italiano.»
  • «Molti neologismi legati ai social media, come 'shadowban' o 'engagement', restano per ora confinati a un gergo tecnico specifico.»
  • «Gabriele D'Annunzio è celebre per i suoi neologismi d'autore, spesso ricercati e mai entrati nell'uso comune.»
  • «Un neologismo che non supera la prova del tempo viene retrospettivamente etichettato come modismo, una parola di moda passeggera.»

conio lessicaletecnico

Descrive più specificamente l'atto di creazione della nuova parola, non la parola stessa una volta formata.


arcaismotecnico-linguistico


Ogni lingua viva produce neologismi in continuazione, spesso senza che i suoi parlanti se ne accorgano: la lingua che usiamo oggi è piena di parole che, cento anni fa, non esistevano affatto. Il criterio che distingue un neologismo destinato a restare da uno destinato a scomparire non è mai puramente linguistico — dipende dalla persistenza del bisogno che lo ha generato. Finché esisterà il fenomeno che nomina, un neologismo utile ha buone probabilità di sopravvivere; se il fenomeno svanisce, la parola lo segue quasi sempre nell'oblio.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-08-10T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T06:58:40.615Z← Tutte le voci