Il Paroliere

tronfio

aggettivo

Gonfio di vanità e ostentatamente soddisfatto di sé, talvolta con un tono pomposo.

comunecolloquialeletterariocomportamento socialeretoricapsicologia

Gonfio di orgoglio o vanità e incline a mostrarlo con pose, parole o cerimonie eccessive. Si dice di una persona che trasforma un risultato in autocelebrazione, ma anche di un tono o di uno stile troppo solenne e compiaciuto. Non coincide con la semplice soddisfazione: nel tronfio il compiacimento chiede di essere notato.


Voce collegata a «tronfiare», nel senso di gonfiare; l’immagine fisica del rigonfiarsi si trasferisce al portamento e alla parola. La formazione storica non è del tutto pacifica, ma il valore figurato di «gonfio di sé» è stabile nell’uso.


  • «Dopo l’applauso salì sul palco con un sorriso tronfio, come se la serata intera fosse stata organizzata per lui.»
  • «Il comunicato aveva un tono tronfio: molte promesse, pochi dettagli verificabili.»
  • «Non era felice del premio e basta; lo raccontava con una compiacenza tronfia che rendeva difficile partecipare alla sua gioia.»

boriosocomune

Sottolinea la superiorità ostentata; può risultare meno legato alla posa esteriore.

pomposocomune-formale

Si applica soprattutto a tono, stile o cerimonia; «tronfio» resta più personale e compiaciuto.

arrogantecomune

→ arroganza implica più facilmente disprezzo o sopraffazione; «tronfio» può fermarsi all’autocompiacimento.


modestocomune
sobriocomune


«Tronfio» giudica una messa in scena, non il fatto di essere contenti di sé. Per questo è spesso più preciso di → arroganza quando il problema non è l’offesa agli altri, ma l’aria troppo piena con cui si attraversa la stanza.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-08-24T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T00:00:00.000Z← Tutte le voci