Il Paroliere

uvaggio

sostantivo maschilemaschile

La miscela di uve di vitigni diversi assemblata prima o durante la fermentazione; si distingue dal vinaggio, che avviene invece dopo la produzione dei vini.

tecnico-enologicoraro nel parlato comuneenologiaviticolturaagronomialegislazione alimentare

La miscela di uve di vitigni diversi che vengono raccolte, diraspate e pigiate insieme — o comunque unite prima o durante la fermentazione — per ottenere un vino con caratteristiche organolettiche che nessun vitigno singolo potrebbe dare da solo. L'uvaggio è dunque un'operazione che avviene a monte della fermentazione, nel vigneto o al momento della raccolta/conferimento in cantina, e si distingue nettamente dal vinaggio, che è invece la pratica di mescolare vini già prodotti separatamente a valle della fermentazione. Questa distinzione non è solo tecnica: è anche legale. I disciplinari delle denominazioni di origine (DOC, DOCG) specificano spesso quali vitigni possono o devono essere presenti nell'uvaggio, e in quale percentuale. Il Chianti Classico DOCG, per esempio, prevede un minimo del 80% di Sangiovese nell'uvaggio, con possibilità di aggiungere altri vitigni locali approvati fino al 20%; il Barolo DOCG è invece monvitigno obbligatorio (100% Nebbiolo), e quindi non ammette uvaggio di vitigni diversi. Nella viticoltura tradizionale toscana, l'uvaggio era la norma storica: i vigneti misti (vigne promiscue) contenevano più varietà piantate insieme, vendemmiavano insieme e fermentavano insieme. Il passaggio alla viticoltura moderna, con la separazione per vitigno, ha reso l'uvaggio una scelta consapevole anziché una pratica automatica.


Da uva (latino uva) + suffisso -aggio di matrice francese che indica un processo tecnico. Stesso meccanismo di vinaggio, filtraggio, imbottigliaggio.


  • «Il Chianti Classico tradizionale nasce da un uvaggio a base Sangiovese con percentuali variabili di Canaiolo e, storicamente, Malvasia: quest'ultima è stata poi rimossa dai disciplinari moderni.»
  • «La differenza tra uvaggio e vinaggio non è sottile: nel primo si mescolano le uve prima di fare il vino, nel secondo si mescolano i vini già fatti. Il risultato finale può sembrare simile, ma i processi fermentativi e i profili aromatici sono diversi.»
  • «Nell'uvaggio del Bordeaux rosso classico, Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc vengono uniti prima della fermentazione: è una delle pratiche più antiche dell'enologia europea.»

miscela di uvedescrittivo

denominazione descrittiva non tecnica

blend di vitignitecnico

anglicismo di uso internazionale

assemblaggio pre-fermentativotecnico

denominazione tecnica descrittiva


monovitignotecnico

vino da un solo vitigno

vino varietaletecnico

prodotto da un solo vitigno senza blend


vinaggiovitignovinovendemmiafermentazionedisciplinareDOCDOCGSangioveseNebbioloBordeauxvigne promiscue

Uvaggio e vinaggio sono spesso confusi — persino da appassionati di vino — perché entrambi descrivono una pratica di «mescolare». La distinzione temporale è però fondamentale per capire cosa succede davvero nel bicchiere: nell'uvaggio, i vitigni fermentano insieme, le loro componenti chimiche interagiscono durante il processo, i tannini si fondono, le acidità si compensano mentre il vino si forma. Nel vinaggio, si mescolano prodotti già formati, con caratteri già definiti. È la differenza tra cucinare con ingredienti mescolati fin dall'inizio o impiattare piatti diversi sullo stesso piatto. Entrambi danno risultati interessanti; sono cose diverse.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-06T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T08:56:48.486Z← Tutte le voci