Il Paroliere

730

sostantivo maschile invariabile (nome di modello fiscale; nell'uso comune si omette «modello»)

Dichiarazione dei redditi semplificata per lavoratori dipendenti e pensionati; consente rimborsi IRPEF diretti in busta paga; dal 2015 disponibile in versione precompilata.

tecnico-fiscaleburocraticocomunefiscodiritto tributarioburocrazia

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata destinata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, che consente di dichiarare i propri redditi annuali, calcolare l'→ IRPEF dovuta, e ottenere eventuali rimborsi direttamente in busta paga (o nella pensione) oppure versare le imposte a saldo tramite trattenuta dallo stipendio. Si chiama 730 dal numero identificativo del modello ministeriale, introdotto in Italia con la riforma fiscale degli anni Ottanta. Il 730 si distingue dal modello Redditi PF (ex Unico) per semplicità e per la modalità di rimborso: chi usa il 730 riceve i rimborsi IRPEF direttamente dal proprio sostituto d'imposta (datore di lavoro o INPS) entro luglio-agosto, senza dover attendere i tempi dell'Agenzia delle Entrate. Chi ha redditi complessi (partite IVA, redditi esteri, plusvalenze da investimenti) deve usare il modello Redditi. Dal 2015 l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione un 730 precompilato che aggrega automaticamente i dati già in possesso del fisco. Negli ultimi anni il perimetro dei dati precaricati si è esteso fino a coprire la quasi totalità delle spese mediche: farmacie, laboratori, strutture sanitarie e medici comunicano le spese sostenute abbinate al codice fiscale del paziente, così il sistema precompila automaticamente la sezione spese sanitarie per la stragrande maggioranza dei contribuenti. Il contribuente può accettare il precompilato — in quel caso non è soggetto a controllo documentale — oppure modificarlo aggiungendo spese non caricate o correggendo dati errati.


Dal numero identificativo del modello ministeriale, introdotto con la riforma fiscale italiana degli anni Ottanta. Il numero è puramente convenzionale, come l'→ F24.


  • «Ho fatto il 730 online in mezz'ora: il precompilato aveva già tutto, ho solo aggiunto le spese mediche che non erano state caricate.»
  • «Il rimborso IRPEF mi arriverà in busta paga a luglio: questo è il vantaggio del 730 rispetto al modello Redditi.»
  • «Ho aperto la partita IVA a marzo: quest'anno non posso più usare il 730, devo passare al modello Redditi PF.»

dichiarazione dei redditi semplificatatecnico-fiscale

denominazione descrittiva

730 precompilatocomune

variante specifica dal 2015


modello Redditi PFtecnico-fiscale

per chi ha redditi complessi o partita IVA



Il 730 è probabilmente il documento fiscale più familiare agli italiani che non hanno una partita IVA: arriva ogni anno, porta con sé un misto di speranza (rimborso?) e timore (debito?), e da qualche anno è diventato sorprendentemente gestibile grazie al precompilato. La sua logica di fondo è sana: chi ha un sostituto d'imposta (il datore di lavoro o l'INPS) che già trattiene le tasse alla fonte, non ha bisogno di pagare ulteriormente — ha solo bisogno di dichiarare e aggiustare il tiro. Il vero limite del sistema è che milioni di italiani ancora non lo compilano, rinunciando a detrazioni e rimborsi che spettano loro di diritto.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-06T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T08:56:46.000Z← Tutte le voci