deduzione fiscale
Importo che riduce il reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta; il risparmio varia in base all'aliquota marginale del contribuente.
Definizione
Importo che viene sottratto dal reddito imponibile prima che su di esso venga applicata l'aliquota fiscale. La deduzione agisce a monte del calcolo dell'imposta: riduce la base imponibile, cioè la somma su cui viene misurata l'imposta. Questo significa che il risparmio fiscale effettivo generato da una deduzione non è uguale per tutti i contribuenti, ma dipende dall'aliquota marginale di ciascuno: chi si trova nello scaglione IRPEF più alto (43%) risparmia 430 € per ogni 1.000 € dedotti; chi si trova nel primo scaglione (23%) ne risparmia solo 230 €. La deduzione favorisce proporzionalmente i redditi più alti. Principali voci deducibili in Italia: contributi previdenziali obbligatori e volontari, contributi versati a fondi pensione integrativi (entro certi limiti), assegni di mantenimento corrisposti all'ex coniuge (non ai figli), contributi versati per colf e badanti, erogazioni liberali a determinate ONLUS e enti del terzo settore.
Etimologia
Dal latino deductio, -onis, «azione di condurre via, sottrarre». Latinismo tecnico entrato nel lessico giuridico-fiscale italiano con la sistematizzazione del diritto tributario moderno.
Esempi d'uso
- «I 3.000 euro versati al fondo pensione sono una deduzione: abbassano il reddito imponibile e mi fanno risparmiare tanto più quanto più alta è la mia aliquota.»
- «La deduzione dei contributi previdenziali è automatica per i lavoratori dipendenti: non bisogna fare nulla nel 730.»
- «Una deduzione da 1.000 euro vale 430 euro di risparmio per chi guadagna molto e solo 230 euro per chi guadagna poco: è uno dei meccanismi che rende il sistema fiscale meno progressivo di quanto sembri.»
Sinonimi
accezione tecnica
accezione tecnica
generico
Contrari
imponibilità totale senza riduzioni
Parole correlate
Nota del Paroliere
La deduzione è lo strumento che il legislatore usa per "togliere dal conto" certi comportamenti considerati meritevoli: risparmiare per la pensione, pagare i contributi della colf, versare a un ente di beneficenza. Il meccanismo è corretto, ma l'effetto redistributivo è paradossale: più guadagni, più vale la stessa deduzione. È uno dei motivi per cui molti economisti preferirebbero convertire le deduzioni in detrazioni a importo fisso, che hanno lo stesso valore indipendentemente dal reddito. Regola mnemonica: la deduzione abbassa il reddito. Entrambe le parole hanno la doppia D.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.