Il Paroliere

F24

sostantivo maschile invariabile (nome di modello fiscale)

Modello fiscale unificato con cui i contribuenti italiani pagano imposte, contributi e tributi; caratterizzato dalla possibilità di compensare crediti con debiti fiscali.

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Il modello F24 è il documento fiscale unificato con cui i contribuenti italiani — persone fisiche, partite IVA, imprese — effettuano il pagamento delle imposte, dei contributi previdenziali e di altri tributi direttamente all'Erario o agli enti previdenziali (INPS, INAIL). Il nome deriva dalla sua introduzione con il Decreto Legislativo 241/1997, che lo definì "modello di versamento unificato": la lettera F è la categoria ministeriale dei modelli di pagamento, il numero 24 è quello del modello specifico. La caratteristica fondamentale dell'F24 è la possibilità di effettuare compensazione: le somme a credito (es. rimborsi fiscali, crediti d'imposta, eccedenze → IRPEF) possono essere usate per pagare somme a debito (es. → IRES, IVA, contributi INPS), riducendo o azzerando il versamento effettivo. Questa compensazione avviene tramite i codici tributo — una numerazione standardizzata che identifica ogni tipo di imposta o contributo. Principali tributi versati con F24: IRPEF saldo e acconti (persone fisiche e partite IVA), IRES saldo e acconti (società), IVA mensile e trimestrale, contributi INPS (artigiani, commercianti, autonomi), IMU e TASI (tributi comunali sugli immobili), addizionali regionali e comunali IRPEF, ritenute alla fonte versate dai sostituti d'imposta.


Il nome deriva dall'introduzione con il D.Lgs. 241/1997: F è la categoria ministeriale dei modelli di pagamento, 24 è il numero identificativo del modello specifico.


  • «Ho pagato le tasse con l'F24: ho usato il credito IVA dell'anno scorso per compensare l'acconto IRPEF.»
  • «Il commercialista mi ha mandato l'F24 precompilato: basta portarlo in banca o pagarlo online entro il 16 giugno.»
  • «Senza i codici tributo corretti, l'F24 viene rifiutato: ogni imposta ha il suo numero identificativo preciso.»

modello di versamento unificatotecnico-fiscale

denominazione ufficiale

bollettino fiscalecomune

impreciso ma diffuso nel parlato


irpefires730deduzione-fiscaledetrazione-fiscalecodice tributocompensazione fiscaleAgenzia delle EntrateINPSscadenza fiscaleEntratel

L'F24 è uno di quei documenti che gli italiani imparano a conoscere con una certa rassegnazione, di solito il 16 giugno o il 30 novembre, le due scadenze principali del calendario fiscale. La sua storia è quella di una semplificazione riuscita: prima del 1997 esistevano decine di bollettini diversi per imposte diverse, versati in banche o uffici postali differenti. L'F24 unificò tutto in un solo documento con la possibilità di compensare crediti e debiti — una rivoluzione silenziosa che ha davvero semplificato la vita ai contribuenti, anche se la mole di adempimenti fiscali italiani fa sì che questa semplificazione resti quasi invisibile.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-06T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T08:56:45.965Z← Tutte le voci