Il Paroliere

malavita

sostantivo femminilefemminile

L'universo sociale del crimine, con le sue regole e gerarchie; termine evocativo più che giuridico.

comunegiornalisticocriminalitàsocietà

Il mondo del crimine — non un singolo individuo ma un universo sociale con proprie gerarchie, codici, solidarietà distorte. Registro comune e giornalistico, con un'aura quasi cinematografica che la rende diversa dal più tecnico crimine organizzato: malavita evoca ambienti, atmosfere, vite ai margini.


Composto di mala (cattiva) e vita: letteralmente «vita cattiva», nel senso di vita vissuta al di fuori delle norme sociali e giuridiche. L'uso sostantivato per indicare il mondo criminale si consolida nell'italiano ottocentesco e novecentesco, soprattutto nella narrativa e nel giornalismo popolare.


  • «Era cresciuto ai margini della malavita — abbastanza vicino per conoscerla, abbastanza lontano per uscirne.»
  • «Il film restituiva la malavita di periferia senza romanticizzarla e senza demonizzarla.»
  • «C'è un confine sottile, in certi quartieri, tra la vita normale e la malavita organizzata.»

crimine organizzatotecnico-giuridico

più preciso e formale, usato in contesti legali e istituzionali

malagergale-giornalistico

forma abbreviata, più gergale

ambiente criminalecomune

locuzione descrittiva meno evocativa



Malavita ha il vantaggio della vaghezza: non indica un'organizzazione specifica né un reato preciso, ma un intero modo di stare al mondo. Per questo sopravvive al giornalismo e finisce nel cinema — ha la consistenza di un'atmosfera, non di un fatto di cronaca.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-12T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:04.646Z← Tutte le voci