Il Paroliere

sfrontatezza

sostantivo femminile

Impudenza ostentata, assenza totale di pudore o ritegno nell'atteggiamento o nelle parole.

comunespregiativosocietàpsicologialinguistica

La qualità di chi agisce o parla senza il minimo senso del limite, del rispetto o del → pudore altrui; un'impudenza che non si limita all'assenza di vergogna ma si traduce in un atteggiamento attivo, quasi ostentato, di disprezzo per le convenzioni sociali e per i confini dell'altro. Chi ha sfrontatezza non si limita a non arrossire: esibisce la propria mancanza di remore come se fosse un pregio. Ha una sfumatura diversa dalla semplice impudenza: l'impudente non si vergogna; lo sfrontato, in aggiunta, mostra di non volersi vergognare.


Da sfrontato + suffisso -ezza. Sfrontato deriva da fronte nel senso figurato di «vergogna» (la fronte che arrossisce): sfrontato è letteralmente chi ha «tolto la fronte», chi non arrossisce più. Lo stesso campo di sfacciato (sfacciataggine), che gioca sulla stessa metafora del volto come sede della vergogna.


  • «Rispose con una sfrontatezza che lasciò tutti a bocca aperta: nessuno si aspettava tanta arroganza.»
  • «La sfrontatezza con cui aveva preso il merito del lavoro altrui era quasi ammirevole nella sua impudenza.»
  • «C'è una sfrontatezza tutta contemporanea nel mostrarsi sui social senza filtri: a volte è autenticità, a volte è solo mancanza di senso del limite.»

impudenzacomune

assenza di vergogna o rispetto

faccia tostacolloquiale

ardire senza ritegno

sfacciatagginecomune

mancanza di rispetto nel comportamento

spudoratezzacomune

totale assenza di pudore


pudorecomune

senso del limite e del riserbo

ritegnocomune

freno interiore al comportamento

discrezionecomune

rispetto dei limiti altrui

modestiacomune

assenza di ostentazione


pudorepudicoimpudenzasfacciatagginearroganzaspudoratezza

Sfrontatezza, impudenza, sfacciataggine, spudoratezza: una famiglia lessicale ricca attorno all'idea di chi non arrossisce. La metafora anatomica alla base è affascinante: sfrontato toglie la fronte, sfacciato toglie la faccia, spudorato toglie il pudore. In tutte e tre, la vergogna è localizzata nel corpo visibile — la fronte che arrossisce, il volto che si abbassa, il pudore che trattiene. Chi è sfrontato, sfacciato o spudorato ha rimosso questi freni corporei. La lingua italiana ha una ricchezza straordinaria nell'inventariare le varianti dell'impudenza.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-06T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T08:56:46.795Z← Tutte le voci