Il Paroliere

pudore

sostantivo maschile

Senso di riserbo interiore verso ciò che è intimo; discrezione nell'esporre se stessi — il proprio corpo, i propri sentimenti, le proprie debolezze.

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Il senso di riserbo, di discrezione interiore che porta a non esporre o esibire ciò che si ritiene intimo, privato o vulnerabile — il proprio corpo, i propri sentimenti, le proprie debolezze. Il pudore non è timidezza né vergogna: è una forma di rispetto per la propria interiorità e per quella altrui, la consapevolezza che non tutto ciò che si prova o si possiede debba essere reso pubblico. In senso più ampio, è anche il disagio che si prova di fronte all'indiscrezione altrui o alla propria — quella sensazione di arrossire non per paura del giudizio, ma per un senso di violazione di una soglia. Il pudore ha una dimensione culturale forte: ciò che una società considera pudico varia enormemente nel tempo e nello spazio. Nelle culture contemporanee occidentali, il pudore fisico è diminuito significativamente rispetto al passato, mentre paradossalmente il pudore emotivo — la difficoltà a esibire vulnerabilità, dolore, bisogno — è diventato un tema centrale della psicologia moderna.


Dal latino pudor, -oris («vergogna, riserbo, senso del decoro»), da pudere («vergognarsi, provare imbarazzo»). Lo stesso campo di impudico, pudicizia, impudenza.


  • «Raccontò la sua malattia con un pudore che commosse tutti: nessun dettaglio inutile, nessuna ricerca di commiserazione.»
  • «C'è un pudore tutto italiano verso il denaro: si parla di tutto tranne che di quanto si guadagna.»
  • «Il ritratto era pudìco nella sua nudità: nessuna provocazione, solo una presenza silenziosa e dignitosa.»
  • «Aveva uno sguardo pudìco che sembrava chiedere scusa per il fatto stesso di essere guardato.»

riserbocomune

atteggiamento di chi si trattiene dall'esporsi

discrezionecomune

rispetto dei propri e altrui limiti

ritrosiacomune

resistenza a esporsi o a cedere

modestiacomune

assenza di ostentazione

verecondiaarcaico-letterario

pudore con sfumatura di rispetto reverenziale


impudenza ostentata

impudenzacomune

assenza di pudore

esibizionismocomune

desiderio di mostrarsi

sfacciatagginecomune

mancanza totale di riserbo


pudicosfrontatezzairreprensibilemodestiaverecondiaintimitàvergognarispetto

Pudore è una parola che ha attraversato valutazioni molto diverse nel tempo. Per secoli è stato una virtù quasi obbligatoria, soprattutto per le donne; nel Novecento l'emancipazione lo ha messo in discussione come strumento di controllo sociale; oggi sta tornando in una forma diversa — il pudore come scelta consapevole di non esporre tutto, come resistenza all'esibizionismo dei social. Non è la stessa cosa del pudore moralista del passato: è il pudore di chi sa che non tutto ciò che si prova deve diventare contenuto.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-06T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T08:56:46.754Z← Tutte le voci