aggravamento
Peggioramento di una condizione patologica o giuridica; in diritto penale: circostanza che aumenta la pena.
Definizione
Peggioramento progressivo di una condizione patologica, di una situazione giuridica o di un contesto sociale. In diritto penale: circostanza aggravante che incide sulla determinazione della pena, aumentandola rispetto alla pena base prevista per il reato (art. 59 e ss. c.p. italiano). In medicina: evoluzione negativa del quadro clinico di un paziente, opposta alla remissione o al miglioramento. In uso esteso: peggioramento di qualsiasi situazione critica (politica, economica, ambientale).
Etimologia
Derivato verbale di *aggravare*, dal latino *aggravare* (rendere più pesante, peggiorare), composto di *ad-* (verso) e *gravis* (pesante, grave). Il sostantivo *aggravamento* si afferma in italiano nel linguaggio giuridico e medico a partire dal XVII-XVIII secolo.
Esempi d'uso
- «Il magistrato ha contestato l'aggravamento della pena per premeditazione e crudeltà verso la vittima.»
- «L'aggravamento improvviso delle condizioni del paziente ha reso necessario il trasferimento in terapia intensiva.»
- «L'aggravamento della crisi climatica richiede misure strutturali, non solo interventi emergenziali.»
Sinonimi
uso generale, meno tecnico
con enfasi sul processo graduale
anglismo di uso frequente per escalation di conflitti o crisi
Contrari
evoluzione positiva della condizione
attenuazione dei sintomi patologici
riduzione dell'intensità di un fenomeno negativo
Parole correlate
Nota del Paroliere
In diritto penale occorre distinguere tra aggravamento come sostantivo (il peggioramento della situazione) e circostanza aggravante come locuzione tecnica (elemento che incrementa la pena). In medicina, il termine si usa sia per l'aggravamento acuto (rapido deterioramento) sia per l'aggravamento cronico (progressione lenta). In senso figurato esteso l'uso è diffuso nel linguaggio giornalistico e politico.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.