etereo
Di una leggerezza e impalpabilità quasi immateriale; detto di bellezza, presenza o qualità che sembrano appartenere a una sfera superiore alla materia ordinaria.
Definizione
Che appartiene all'etere, alla sfera più alta e pura del cielo; per estensione, che ha qualcosa di impalpabile, di rarefatto, di quasi immateriale nella sua grazia. Etereo descrive una bellezza, una qualità o una presenza che sembra appartenere a un piano diverso da quello della materia ordinaria — non pesante, non opprimente, non legato alla gravità fisica o alla costrizione del corpo. Una bellezza eterea è quella che colpisce non per intensità carnale ma per levità quasi spirituale: il tipo di volto, di corporatura, di presenza che sembra sul punto di dissolversi nell'aria come se la materialità fosse per esso accidentale. In estetica, una bellezza eterea è quella che non pesa: fisica sottile o longilinea, tratti delicati che sembrano disegnati più che scolpiti, una qualità spesso androgina che sfugge alla classificazione rigida del genere — associata nell'immaginario artistico anche a figure gender-fluid proprio perché sfugge alle convenzioni più pesanti della fisicità normativa. In pittura, etereo descrive composizioni in cui la luce sembra provenire dall'interno dei soggetti, dove i contorni sono sfumati e l'aria tra le figure è parte della composizione quanto le figure stesse.
Etimologia
Dal latino aethereus, dal greco aithereos, da aitherein («brillare, ardere»): l'etere era per gli antichi la sostanza luminosa e pura che riempiva lo spazio al di là dell'atmosfera terrestre, la quinta essenza oltre i quattro elementi. Aristotele lo chiamava quinta essentia — un elemento celeste, immutabile e perfetto.
Esempi d'uso
- «Aveva una bellezza eterea: quel tipo di volto che non invecchia mai perché sembra già aldilà del tempo.»
- «Il dipinto era etereo nel senso più preciso: non c'era peso né ombra dura, solo luce che si scioglieva in luce.»
- «Era uno di quei giovani uomini dalla bellezza eterea che Caravaggio non avrebbe disdegnato e che Botticelli avrebbe dipinto come angelo.»
- «La sua voce aveva qualcosa di etereo: leggera, acuta, sospesa nell'aria come se non volesse atterrare.»
Sinonimi
che non si lascia afferrare
leggero come l'aria
aperto, che respira — più fisico di etereo
quasi trasparente, di luce sottile
che appartiene alla sfera celeste
Contrari
legato alla materia e alla gravità
di una fisicità intensa e palpabile
senza leggerezza né grazia
per contrasto: privo di tono e tensione
Parole correlate
Nota del Paroliere
Etereo è una di quelle parole che il linguaggio estetico ha sottratto alla filosofia senza chiedere permesso, e ha fatto bene. L'etere aristotelico — la quinta essenza, la sostanza pura del cielo — ha dato all'aggettivo una profondità filosofica che sopravvive anche in chi non conosce Aristotele. Quando si dice «bellezza eterea», si sta usando senza saperlo una categoria cosmologica antica: si sta dicendo che quella bellezza appartiene al dominio del celeste, non del terreno. È un complimento straordinario, reso ancora più potente dalla sua inconsapevolezza.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.