slancio
Impulso fisico o interiore che avvia un movimento o un'azione, senza garantirne l'esito.
Definizione
1. Movimento rapido e proiettato in avanti, del corpo o di una cosa. 2. In senso figurato, energia pronta con cui si avvia un gesto, un progetto o una relazione. Spesso viene dopo un → anelito: ciò che era desiderio di cambiamento si traduce in un primo movimento concreto. Lo slancio, però, nomina l'avvio e non il successo: può incontrare ostacoli, esaurirsi a metà strada o lasciare incompiuta l'azione che ha messo in moto.
Etimologia
Da slanciare, formato su lanciare con s- intensivo. Nell'uso figurato, l'immagine del gettarsi in avanti diventa iniziativa ed energia d'azione.
Esempi d'uso
- «Con uno slancio ha raggiunto il corrimano prima che il treno ripartisse.»
- «Dall'anelito a lavorare in modo più giusto nacque lo slancio con cui il gruppo aprì il confronto.»
- «Le scrisse in uno slancio di sincerità, poi rilesse il messaggio con più calma.»
- «Partì con grande slancio per ristrutturare il laboratorio, ma i preventivi lo fermarono a metà e il progetto rimase incompiuto.»
Sinonimi
↳ Ha una forza più irruenta e può suggerire scarsa misura.
↳ Descrive una disposizione positiva più durevole, non necessariamente un avvio rapido.
↳ È più neutro e può essere momentaneo o poco riflessivo.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
Lo slancio è l'istante in cui un'intenzione entra nel gesto: spesso è il seguito di un → anelito, non il suo sinonimo. Può aprire una strada verso una → aspirazione, ma non basta a percorrerla: il suo valore è nell'avvio, non nella garanzia dell'arrivo. Senza continuità, risorse o → volontà, può consumarsi nel primo movimento e lasciare un progetto sospeso; per questo non va confuso con un risultato raggiunto.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.