agognare
Desiderare intensamente e con pena qualcosa di lontano o difficile da raggiungere.
Definizione
Desiderare con ostinazione ciò che resta lontano o difficile da raggiungere, avvertendone la mancanza come pena. Si usa transitivamente con l'oggetto desiderato e in costruzioni come «agognare a»; il tono tende al letterario. A differenza di bramare, mette al centro la distanza sofferta; diversamente da vagheggiare, non si compiace soltanto dell'immagine.
Etimologia
Dal latino tardo agoniare, collegato al greco agonía, «lotta, ansia». L'etimo conserva l'idea di una tensione che costa fatica e inquietudine.
Esempi d'uso
- «Agognava il giorno in cui avrebbe rivisto il mare, dopo un inverno passato lontano dalla costa.»
- «Per mesi hanno agognato a una risposta, senza sapere se la domanda fosse arrivata davvero.»
- «Agognava un riconoscimento che, una volta ottenuto, gli parve meno luminoso dell'attesa.»
Sinonimi
è più neutro e non presuppone né una lunga distanza né sofferenza.
è più viscerale e possessivo; agognare insiste sull'assenza che fa male.
contempla una possibilità gradevole, mentre agognare vive la lontananza come privazione.
orienta un percorso verso il futuro; agognare può restare fermo nell'attesa della meta.
Contrari
smettere di attendere o perseguire ciò che appare irraggiungibile.
lasciare cadere dal pensiero un oggetto che aveva occupato il desiderio.
Parole correlate
Nota del Paroliere
Agognare lascia affiorare la ferita della lontananza: la meta non è solo desiderata, è sentita come sottratta. Ha bisogno di un contesto che regga quella gravità — un'assenza, una prova, una lunga → attesa — e nel parlato quotidiano può suonare deliberatamente letterario.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.