Il Paroliere

accettazione

sostantivofemminile

Riconoscimento consapevole di una realtà, di una proposta o di una persona, senza che implichi resa.

comunepsicologicoformalepsicologiarelazionivita quotidiana

Disponibilità a ricevere, riconoscere o assumere qualcosa: una proposta, una condizione, una persona, un fatto. In senso psicologico indica il fare spazio a una realtà che non si può o non si vuole più negare, senza che questo comporti approvazione, passività o rinuncia a intervenire dove si può.


Dal latino tardo acceptatio, derivato di acceptare, forma intensiva di accipere, «ricevere». L'origine richiama il gesto del prendere con sé, poi esteso al consenso e al riconoscimento di un fatto.


  • «L'accettazione dell'incarico è arrivata con una mail breve, ma preparata per giorni.»
  • «Per lei l'accettazione della diagnosi non ha significato arrendersi: ha reso più chiari i passi da fare.»
  • «In quella casa l'accettazione delle differenze non era uno slogan, ma il modo normale di stare a tavola insieme.»

consensoformale

Riguarda soprattutto l'assenso espresso a una scelta, a una proposta o a un atto.

riconoscimentocomune

Sottolinea il vedere e ammettere il valore o la realtà di qualcuno o qualcosa.

assensoformale

È più circoscritto all'accordo manifestato e meno adatto al lavoro interiore dell'accettazione.


rifiutocomune
negazionepsicologico


Dopo → frustrazione e talvolta dopo → rassegnazione, l'→ accettazione può segnare un passaggio diverso: non il cedimento, ma una presa d'atto da cui ripartire. Nelle → relazioni, accettare una persona non significa sottrarla al confronto; significa non far dipendere la sua dignità dalla sua conformità alle nostre attese.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-08-24T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T00:00:00.000Z← Tutte le voci