birbante
Furfante di basso livello nell'uso tradizionale; monello vivace con sfumatura affettuosa nell'uso contemporaneo.
Definizione
Parola a doppia vita. Nell'uso originario — e ancora in certi contesti formali o letterari — indicava un impostore di basso livello, un furfante senza grandezza né profondità morale. Nell'uso contemporaneo, specie riferito a bambini o in tono scherzoso, il giudizio si è quasi dissolto: rimane un monello vivace, dispettoso, ma in fondo simpatico. È il lemma del cluster in cui la storia della lingua si vede meglio — il progressivo ammorbidimento del giudizio morale nell'uso popolare.
Etimologia
Dall'antico italiano birba (accattonaggio, vagabondaggio), probabilmente da un termine del gergo dei vagabondi medievali. Il suffisso -ante aggiunge valore agentivo e partecipiale. La birba era originariamente chi chiedeva l'elemosina con astuzia fingendo miseria: da lì il passaggio all'impostore di piccolo cabotaggio.
Esempi d'uso
- ««Birbante!» disse la nonna al nipote che aveva rubato un biscotto — e nella parola c'era più tenerezza che rimprovero.»
- «Nella commedia dell'arte il birbante è il servo astuto, non il criminale: fa ridere, non spaventa.»
- «Lo chiamavano il birbante del quartiere, quel modo di dire che in Italia vale quasi come un titolo.»
Sinonimi
bambino vivace e dispettoso, senza connotazione morale negativa
con registro leggermente più negativo e letterario
più pesante, meno ironico
chi non vuole stare alle regole, specie in ambito scolastico
quando il giudizio morale diventa strutturale e senza attenuanti
chi inganna con metodo sistematico, senza la leggerezza del birbante
uso figurato per persona di basso valore morale, registro più duro
Contrari
di condotta retta
di comportamento corretto e rispettoso
Parole correlate
Nota del Paroliere
Birbante è l'unico lemma del cluster che ha cambiato segno nel tempo senza perdere vitalità. Gli altri sono rimasti stabili nella loro negatività — questo ha imparato a sorridere. È una piccola storia di come la lingua tratta il male minore: lo addomestica, lo rende quasi amabile, finché non lo riconosce più come tale.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.