imbroglione
Chi inganna con astuzia sistematica e quasi professionale, più per scaltrezza pratica che per malvagità profonda.
Definizione
Chi inganna con metodo: non per pura malvagità, ma per un'abilità pratica nell'architettare situazioni vantaggiose a scapito degli altri. C'è qualcosa di quasi professionale nell'imbroglione — una competenza applicata all'inganno, non una corruzione profonda dell'anima. In certi usi colloquiali la parola porta persino una sfumatura di ammirazione controvoglia per la scaltrezza.
Etimologia
Derivato di imbrogliare, dal prefisso in- e broglio (groviglio, intrico), con il suffisso agentivo -one. La radice rimanda all'idea di aggrovigliare, confondere le cose — e per estensione, le persone.
Esempi d'uso
- «Al mercato ce n'era uno così, un imbroglione di quelli bravi: ti convinceva di aver fatto l'affare e uscivi con la borsa vuota.»
- «Lo chiamavano l'imbroglione, ma senza troppa cattiveria — quasi con rispetto per quanto ci sapesse fare.»
- «Non è un criminale nel senso pieno: è un imbroglione. Sa dove fermarsi, sa come uscirne.»
Sinonimi
chi commette truffe in senso tecnico o lato
chi si spaccia per ciò che non è
con sfumatura più bonaria, quasi affettuosa
quando l'inganno è espressione di natura morale, non solo di metodo
uso figurato per persona di basso valore morale, registro più crudo
furfante di basso livello, con sfumatura più leggera o ironica
Contrari
chi agisce in modo trasparente e corretto
di condotta retta, senza inganni
Parole correlate
Nota del Paroliere
La differenza tra imbroglione e farabutto è la differenza tra il metodo e la natura. L'imbroglione si descrive per quello che fa e come lo fa; il farabutto per quello che è. Non è una distinzione di grado — è una distinzione di categoria.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.