estraneamento
Sentirsi estranei a un ambiente o a un gruppo, anche quando si è circondati da altre persone.
Definizione
Sensazione o processo per cui una persona si sente fuori posto rispetto a un ambiente, a una relazione o alla propria esperienza quotidiana. Non implica per forza una rottura visibile: può crescere dentro la familiarità, quando parole, gesti e abitudini smettono di offrire riconoscimento. È anche una forma di → solitudine vissuta in mezzo agli altri: si può essere circondati da persone e non riuscire a sentirsi parte del gruppo. A differenza dell'isolamento imposto, non dipende soltanto dalla mancanza di compagnia, ma dal venir meno dell'appartenenza.
Etimologia
Derivato di estraneare, da estraneo, continuazione del latino extraneus, «che viene da fuori». Il suffisso -mento mette a fuoco il processo e l'esito del rendere o del sentirsi estranei.
Esempi d'uso
- «Tornando nel paese d'infanzia, provò uno strano estraneamento: riconosceva le strade, non più il posto che aveva in esse.»
- «L'estraneamento tra i due non nacque da un litigio, ma da mesi in cui nessuno chiedeva davvero come stesse l'altro.»
- «Dopo il cambio di reparto, parlava un linguaggio diverso da tutti e quell'estraneamento gli pesava più del nuovo lavoro.»
- «Alla festa, in mezzo a conversazioni e risate, sentì un estraneamento netto: non era solo, ma non trovava un luogo da cui parlare.»
Sinonimi
↳ Indica soprattutto la condizione o qualità dell'essere estraneo; estraneamento evidenzia il formarsi dell'esperienza.
↳ Parola diffusa per la perdita di contatto, anche digitale; è meno esistenziale e meno legata al riconoscimento reciproco.
↳ Riguarda la scarsità di contatti o la separazione sociale, che può esserci anche senza sentirsi estranei.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
Estraneamento racconta un'esperienza ravvicinata: il sentirsi poco a poco fuori dalla scena ordinaria delle proprie → relazioni e dei propri luoghi. Per questo può assomigliare a → solitudine anche in una stanza piena: non è la semplice assenza degli altri, ma il non riuscire a raggiungerli o a lasciarsi raggiungere. È affine ma non sovrapponibile a → alienazione, che conserva una portata filosofico-sociologica e, in particolare, una storia legata al lavoro e alle strutture sociali; qui il fuoco resta sul quotidiano riconoscersi o non riconoscersi.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.