R
28 vociVoci del dizionario che iniziano con la lettera R.
Processo per cui un individuo o un gruppo si sposta verso posizioni sempre più estreme, politiche, religiose o culturali.
Di gas a bassa densità; in senso letterario, di stile o prosa che ha raggiunto l'essenziale per sottrazione consapevole.
Riduzione della densità — in fisica o in estetica; l’arte di ottenere effetto attraverso l’essenziale.
Sistema di credenze e pratiche che attribuisce valore diverso alle persone in base a caratteristiche razziali percepite.
In diritto: nuovo reato dopo condanna definitiva. In medicina: ricomparsa di malattia dopo remissione.
Chi ricade nello stesso comportamento sbagliato dopo averne già pagato le conseguenze — in senso giuridico o, ironicamente, nella vita di tutti i giorni.
Nascosto in profondità, fisicamente o interiormente; lontano dalla superficie e dallo sguardo comune.
Il riacutizzarsi di un male, un fenomeno o una situazione che sembrava attenuarsi; ripresa d'intensità di qualcosa di già presente.
Istruzione del server che sposta browser e crawler da un URL a un altro; il tipo 301 trasferisce il valore SEO, il 302 no.
Ricordo vago e involontario che riaffiora dalla memoria; in filosofia platonica, la teoria per cui la conoscenza è memoria di ciò che l'anima contemplò prima di incarnarsi — esposta nel Menone, nel Fedone e nel Fedro.
In medicina: attenuazione dei sintomi senza guarigione definitiva. In diritto: rinuncia alla querela.
Capacità di reagire alle avversità e ritrovare equilibrio senza perdere sé stessi.
L'opposizione attiva a una forza, a una pressione o a un dominio. In fisica, la grandezza che misura l'ostacolo al flusso di corrente elettrica, espressa in ohm.
Il movimento organizzato di opposizione armata e civile al nazifascismo in Italia tra il 1943 e il 1945; atto fondativo della Repubblica italiana e processo di rinnovamento morale e politico del paese.
Atto fisiologico del respirare; in senso estetico, la qualità di ciò che ha pause e spazio sufficiente per non soffocare.
Omissione deliberata che parla senza rivelare tutto: né silenzio né menzogna, ma discorso calcolato.
Chi resiste al cambiamento e guarda al passato; chi giudica il nuovo con diffidenza sistematica. Meno pop di «boomer», più diretto.
Zuppa toscana di pane raffermo, cavolo nero e fagioli, tradizionalmente riscaldata il giorno dopo la prima cottura.
Ricomparsa di una malattia, dipendenza o disturbo dopo un periodo di miglioramento o remissione.
Operazione con cui la mente tiene lontani dalla coscienza contenuti dolorosi o inaccettabili, e per estensione gesto di togliere dalla vista ciò che non si vuole affrontare.
Dolore malinconico per ciò che è andato perduto o non è mai avvenuto, senza necessariamente implicare colpa.
Gestione intenzionale di ciò che si condivide di sé: non falsità, ma scelta di dove finisce il pubblico e inizia il privato.
Successione percepibilmente ordinata di elementi nel tempo; il pattern che crea attesa e risoluzione.
Tendenza a trattenersi e a non esporsi per riserbo o cautela; non è rifiuto né freddezza, ma distanza che richiede tempo per sciogliersi.
Di discorso o stile che risuona con forza eccessiva, privilegiando il volume al contenuto.
Vanaglorioso, pieno di sé senza fondamento — detto di chi fa gran mostra di coraggio o virtù che non possiede davvero.
Spazio aperto sulla copertura di un edificio, spesso attrezzato come terrazza sociale o luogo di ristorazione.
Cruccio ostinato e circolare che non si risolve — la mente vi torna sopra senza riuscire a lasciarlo andare.